domenica 25 novembre 2007

gnocchi di patate dolci e burro di rosmarino con dadini di spada


La domenica è il mio giorno preferito per preparare piatti più elaborati, dove la preparazione richiede tempo e tranquillità.
Oggi, volendo utilizzare delle patate dolci cotte al vapore penso di fare gli gnocchi, ed aggiungo, comunque, anche delle patate a pasta bianca.

ingredienti per gli gnocchi:
1 grossa patata dolce, circa 500 gr.
3 patate a pasta bianca
farina
sale

ingregienti per i dadini di spada:
3 fette spesse di pesce spada
grani di aneto
cipolla
olio d'oliva
1/2 bicchiere di vino bianco

per condire gli gnocchi
50 gr. di burro fuso
rosmarino

Ho fatto bollire le patate, con la buccia, a vapore.
Verificate prima la cottura delle patate dolci, quando sono cotte toglietele dal cestello e continuate la cottura delle altre patate.
Schiacciatele insieme ,in una grande ciotola e lasciatele raffreddare.L'ideale è cuocerle il giorno prima e lavorarle con la farina il giorno dopo, l'impasto sarà più compatto e la farina legherà meglio.
Raffreddate, cominciate ad aggiungere la farina, un pizzico di sale, e lavorarle delicatamente,lasciado assorbire la farina quanto basta perché non restino attaccate alle mani. Fate dei cilindri e tagliateli a tocchetti. Fateli bollire in abbondante acqua salata. Verificatene la cottura "assaggiando".

Preparate il pesche spada, tagliado le fette a dadini, rosolando della cipolla con un filo d'olio d'oliva , nella solita padella antiaderente. Fate rosolare per pochi minuti, agiungente il vino, insaporite ancora 2 minuti ef infine l'aneto.

Cotti gli gnocchi, passateli nella padella con i dadini di spada, con un po' di acqua si cottura. Versate nei piatti cospargendo il burro fuso con il rosmarino.

4 commenti:

Luca ha detto...

....questo piatto è un'ottima idea per il Natale! Peccato non ci sia tu a cucinarlo....!!! Ma per quante persone è?
Saluti dai residenti di Via delle rose ;)Luca, Marinella e Ada

Mariluna ha detto...

@luca:Finalmente qualcuno delle mia famiglia. Grazie

giorgio candia ha detto...

Il problema di alcune patate, comunque, è quello di avere troppa acqua nella loro consistenza; di conseguenza quando si impastano non legano uniformemente con la farina, ma creano i cosiddetti "grumi", sicchè la preparazione diviene un po’ più dura. Le patate rosse calabresi della Sila , invece, hanno poca acqua sia per il fatto che viene coltivata ad un'altezza di 1000 m e più (patata di alta montagna), sia per la particolarità dello specifico tubero; quando la si impasta con la farina si lega perfettamente con essa senza formare grumi. Avrete così una consistenza di farina e patata in ugual misura, così da aver il vero gnocco di patate. Considerazioni analoghe possono farsi nelle preparazioni di gateau, purè, ed altri sfornati.
E che dire se la patata rossa poi la si sperimenta come patata fritta?? Ammesso sempre che riusciate a mangiarla prima dei vostri figli.
Giorgio Candia
saporidellasibaritide

Print24 ha detto...

Idea sfiziosa ed originale. Comunque quando si preparano gli gnocchi c’è patata e patata per gli gnocchi.
Il buon esito di un piatto di gnocchi dipende soprattutto dalla scelta delle patate. Le varietà più adatte sono quelle a pasta bianca, farinose e di rapida cottura. Buone sono anche quelle a pasta gialla. Decisamente da scartare invece le varietà a pasta roseo-violacea.

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