lunedì 31 marzo 2008

Tartellete di more e profumo di violette

Tartellette di more e sciroppo di violette
Le more, un frutto che mi richiama alla memoria tante belle giornate di sole, quando la primavera era in "orario" quando il sole cominciava a scaldarci e che all'uscita di scuola ci rifugiavamo al campo vicino casa,dove un'albero di gelsi sostava pieno di frutti neri. Me ne tornavo a casa piene le mani e la bocca di quel succo rosso-nero dolce,di una bontà unica, era più allettante aggrapparsi agli alberi per mangiarne i frutti che comprarli dal fruttivendolo. Un'altro ricordo legato a questo frutto é quando ,già, grande, me ne scappavo in campagna da una mia carissima amica e compagna di scuola con la quale ho mantenuto ancora un sacro legame, seppur lontane, geograficamente. Lei ancora in Calabria che mi aspetta come ogni anno per riabbracciarci e rivivere quei momenti indimenticabili. Quante volte sono scappata da lei per rilassarmi e godermi la campagna pura, dove lei con la sua grande e modesta famiglia abitava una di quelle casette di pierta , mura spesse e stanze una dietro l'altra senza corridoi. Mi sentivo divinamente bene da lei e la cucina fatta di prodotti naturali della terra strettamente cotti al fuoco a legna di un gusto unico che non scordero mai, e poi qesto grande albero di gelsi, dove mangiavo e mangiavo evitando di macchiarmi senza mai riuscirci. Salivo l'albero mentre la mia amica mi faceva da guida esperta del cammino. Eh si, era veramente il "tempo delle more"


violette e pioggiaTartellette di more e profumo di violette


Per 4 tartellette:*100 g. di biscotti secchi io ho usato dei biscotti di farro * 50 g. di burro * 450 g. di more fresche * 2 cucchiai di sciroppo alle violette Monini * 30 g. di zucchero * 30 g. di zucchero a velo

La ricetta: Ho fatto sciogliere il burro al micro onde. Ho ridotto in briciole i biscotti e mescolati insieme al burro fuso formando una pasta compatta.

Ho preparato 4 cerchi in inox per le mousse, poggiati su carta forno su una teglia rettangolare, ho suddiviso la pasta di biscotti in quattro e ben aggiustata e pressata dentro i cerchi che ho poi passato in forno caldo per 12 minuti a 175° c.Ho lasciato raffreddare.

Ho preparato 4 piatti da presentazione ed ho posato delicatamente i cerchi con la pasta dei biscotti.

Ho messo in ogni cerchio 2 cucchiaini di sciroppo di violette per ammorbidire e profumare i biscotti.Dopo aver ben lavato le more ne ho schiacciato la metà con una forchetta e aggiungo 30 g. di zucchero, metto in ogni cerchio un po' del composto ben pressando. Alla fine ho sistemato le more restanti, intere sul composto more-biscotti e tolto il cerchio spolverato di zucchero a velo prima di servire. Buona degustazione.

Tartellette di more e sciroppo di violette

sabato 29 marzo 2008

Premio DiLibroinLibro

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Uno dei tanti messaggi di stamattina é stato una grande e piacevole sorpresa lasciatomi da Francesca del blog dolcienonsolo, attribuendomi un premio del tutto inaspettato che mi dà gioia sopratutto per la motivazione espressa:" da subito ho avuto una forte simpatia nei tuoi confronti, forse perchè anche tu calabrese.Il tuo blog mi piace molto per le ricette e le foto e non c'è giorno che non faccio una capatina." Questo é il link : http://dolcienonsolo.myblog.it/

REGOLAMENTO:
Questo premio non vuol'essere un famelico scambio link. E' per questo motivo che ogni BlogAutore che lo riceverà potrà a sua volta premiarne soltanto altri 2..DUE..Blog..Dovrete semplicemente dare una motivazione al premiato. Sono esclusi tutti quei blog che si occupino di pedofilia-razzisti-offensivi-e altra spazzatura varia... Il premio verrà ritirato su questa pagina (non vi sono vincoli sul posizionamento lo potrete inserire dove vi è più consono )Quando si sarà accettato il Premio ed esposto sul proprio Blog si prega di segnalarcelo tramite commenti
indicando il link di chi vi ha premiato e naturalmente il vostro appena premiato..(solo questa pagina farà fede per i Blog Premiati).

venerdì 28 marzo 2008

Triangoli di sfoglia con ripieno di riso al latte e erbette

Triangoli di sfoglia con ripieno di riso e erbette

Doveva essere il mio ultimo post in "bianco"già pronto con un ottimo riso al latte preparato qualche sera fà, quando oggi pomeriggio nel pieno del lavoro in laboratorio, mio marito mi chiama e subito dopo anche alle colleghe, "venite a vedere fuori, c'é il sole". Quasi come se ci fossero i marziani,abbiamo lasciato tutto e dirette fuori a cogliere"l'attimo fuggente".Mai, mio marito si permete di distoglierci dal lavoro, soprattutto quasi a fine giornata, dove c'é tutto da controllare con cura, era talmente contento anche lui di sentire il calore del sole che non ha potuto resistere di dividerlo con noi, rinchiuse in cucina superigienicamente protette da possibili agenti esterni inquinanti. Abbiamo preso 5 minuti di pausa mostrando le faccie al sole caldo mentre dalla parte opposta il cielo nero e intento a tuonare ancora pioggia.Infatti poco dopo ricomincia il diluvio. Ma quel poco di luce solare mi ha fatto sperare che nei prossimi giorni qualcosa davrà cambiare e che la primavera, chissà che non sarà finalmente vicina.

A casa , ai fornelli naturalmente, mi sono divertita a colorare le mie pietanze, utilizzando sia il resto del riso al latte della sera prima, sia questi pomodorini dolci e cosi' sono nati questi triangoli di sfoglia.
riso al latte
Procediamo per ordine:

Il riso al latte visto sul blog di Cuochi di carta ero curiosa di provarlo ed il risultato é eccellente , é buonissimo e si puo gustare sia salato che dolce.

Ho preparato circa 200 g. di riso arborio, 30 g. di burro ed un litro di latte, mettere i tre ingredienti insieme a freddo in una pentola e cuocere a fuoco lento mescolando spesso fino al assorbimento del latte, aggiungere se necessario
.


pomodorini confit

I pomodorini confit:

Ho preso due grappoli di pomodorini ,in frigo da qualche giorno, ben lavati, asciugati e posti su una teglia cosparsa di olio evo, un pizico di sale, un pizzico di zucchero e erbe profumate, basilico,origano e sopratutto ben spennelati con olio d'oliva. Accendo il forno a 180 ° li lascio per 20 minuti, poi abbasso la temperatura a 140° e li lascio ancora per un'ora circa.




Triangoli di sfoglia con ripieno di riso e erbette


I triangoli di sfoglia:
L'idea l'ho presa da Anicestellato con il suo post dei fagottini di carne dal sapore etnico

Ho preparato il ripieno, con 100 g. di riso al latte, 30 g. di parmigiano, nepitella, tarasacco, erba cipollina, tritati e mescolati al riso. Ho preso un rotolo di pasta sfoglia e diviso in quattro e ho farcito con il ripieno chiudendo bene i lati e spennelati di latte. Ho passato il forno a 200° per 15 minuti.
Serviti caldi con i pomodorini sono veramente buoni e ottimi per una cena leggera.

mercoledì 26 marzo 2008

Corolle di brisé alle pere,gorgonzola e gocce di miele

Corolla di pere gorgonzola al miele



Ecco un'altra ricettina semplice con il bianco in prevalenza. Il freddo continua ed anche la pioggia ed anche la neve in alcune zone della Francia, impossibile sentire ancora il cinguettio degli uccellini che dovrebbero svolazzare nel cielo tiepido e colorato dal sole, di albero in albero, tutti gli anni mi vendono a trovare e a nidificare sotto il tetto di casa e a rifare il loro nido anche sul grande albero in giardino, ma non li sento e non li vedo, per non parlare delle rondini che non c'é traccia.

Per conseguenza le ricettine caloriche continuano anche se queste corolle, nel complesso, piccole, riscaldano appena,appena i brividi che mette il vento freddo e le grandini che disturbano i piccoli fiorellini appena sbocciati tra l'erbetta.


Per la pasta brisé, mi sono lasciata sedurre da quella di Campo di fragole ai semi di papavero, per fare 12 corolle ho raddoppiato le dosi , troverete la ricetta ben descritta qui , e ne ho guarnite solo 4, le restanti le ho congelate, in occasione di tirarele fuori e guarnirle a mio piacere.


Il ripieno in questo caso é di pere e gorgonzola ed un cucchiaino di miele millefiori cosparso sopra, ma vi do' l'esecuzione nel dettaglio.


Corolla di pere e gorgonzola




Preparata la pasta brisé, e passata in forno "in bianco" nelle formine dei sufflé, quelli piccoli, e sistemata in modo da formare delle corolle, dopo averle lasciate raffreddare, taglio una pera a dadini che dispongo nell'incavo della corolla insieme e pezzetti di gorgonzola ed un cucchiaino di miele, metto in forno riscaldato a 200 °c. per 15 minuti, giusto il tempo di fondore il formaggio per scivolare sulle pere insieme al miele. Buone come antipasti o anche a fine pasto servite tiepide su una fresca insalatina.

Corolla di pere e gorgonzola al miele



lunedì 24 marzo 2008

Cheese Crostata

Cheese Crostata
Negli ultimi post quasi tutte le mie ricette sono di colore bianco, é un periodo, non ne conosco la ragione, mi lascio attirare dagli alimenti di questo colore, mangerei tutto in bianco, riso in bianco, pasta al forno in bianco, spaghetti in bianco , formaggi, mozzarelline, finocchi e anche dolci in bianco, sarà questo gelo delle ultime settimane che mi richiama la neve (quasi,quasi da noi , se si abbassa ancora la temperatura di qualche grado si imbiancano le strade), non é che ne abbia proprio voglia, certo che ora la mancanza di sole e di calore si fà sentire, non so' voi, ma io ad un certo punto incomincio a sentire più freddo che in pieno inverno, ho voglia di muovermi di uscire ma come metto il naso fuori mi ritraggo e preferisco il calore della casa, ma dov'é adata a finire la primavera?

Con questo dolce ho unito i miei due dolci preferiti, crostata e cheese cake. La crostata la faccio spesso alla marmellata, ma anche alla crema, al cioccolato, il formaggio consigliato per il cheese cake é il Filadelfia ma non reperibile in Francia, uso al posto o la ricotta o i petit suisse.

Ingredienti per la pasta frolla: 400 g. di farina -200 g. di burro morbido - 2 rossi d'uovo - 2 cucchiai di acqua ghiacciata - 1 cucchiaio di zucchero - una bustina di zucchero vanigliato -

Per la farcitura: 250 g. di ricotta romana - 2 bianchi d'uovo - 80 g. di zucchero - 80 g. di cioccolato bianco al cocco. ( era quello che mi ritrovo in dispensa per un errato acquisto del mio caro maritino)


Cheese Crostata
Preparate la frolla mescolando tutti gli ingredienti insieme fino a rendere una pasta liscia e morbida. Prendetene un tre quarti e stendetela nella tortiera ricoperta di carta forno, bucherellate con una forchetta e mettetela in frigo per 15 minuti.

Mixate la ricotta con lo zucchero e montate gli albumi a neve. In un pentolino fate sciogliere il cioccolato e versatele sulla ricotta mescolando bene, aggiungete gli albumi incorporandoli delicatamente alla crema.Prendete la pasta dal frigo e versatevi sopra la crema che risulterà un po' liquida. Rimettetela in frigo per altri 15/20 minuti. Intanto preparate con la frolla che vi resta le striscioline da porre sulla crostata dopo che si sia un po' addensata, altrimenti " affogheranno" nella crema. Passatela in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.
cheese crostata

sabato 22 marzo 2008

Uova in vetro


Uova in vetro
In Francia il giorno della Pasqua, non si regala un solo uovo di cioccolato ai bambini ma tanti piccoli uova che devono cercarsi da se. Si nascondono le uova piccole ,insieme a coniglietti e gallinelle a campanelle di cioccolato, generalmente nelle aiuole, tra i fiori, sui rami degli alberi, un po' ovunque nel giardino, per chi ha la fortuna di averlo o altrimenti il gioco si fa in casa, nascondendo gli ovetti tra le piante nei vasi ed agli angoli dietro porte,tende,sotto tavoli o oggetti non pericolosi per i bambini. I bambini provvisti di un panierino corrono alla ricerca degli ovetti per poi finalmente mangiarli.

Qui piove e la primavera mi sembra ancora lontana e non si puo andare nel giardino a nascondere gli ovetti, ho pensato di giocare con gli ovetti conservandoli in un vaso di vetro con delle erbette ed il risultato é degli ovetti aromatizzati che bolliti e adagiati su una insalatina fresca ci consola dandoci l sapore della tanto attesa primavera.

PrimuleUova in vetro
La ricetta:
Prevedete un uovo a testa freschissime.

Erbette aromatiche: drangoncello,menta, erba cipollina,uno spicchio d'aglio.

Aceto,senape,sale,pepe nero, olio evo e qualche fior di capperi.

Lavate bene le uova e asciugatele, lavate anche le erbette e asciugatele, mettete le uova in un vaso che le contenga e inserite anche le erbette e lo spicchio d'aglio. Chiudete ermeticamente e lasciatele in frigo per 3 giorni.
Trascorsi i tre giorni riprendete le uova e le ertebbe e lavateli, tagliuzzate le erbette e mettetele da parte. Fate bollire le uova per 3 minuti. Preparate la salsina con 2 cucchiai di olio evo, uun cucchiaino di senape, un pizzico di sale, un pizzico di pepe macinato, un cucchiaio di aceto. emulsionate bene con una forchetta. Tagliate le uova a metà e posatele su una insalatina condita con la vinagrette precedente e le erbette aromatizzate. Servite con delle eliche fatte con striscette di pasta sfoglia attorcigliate cosparse di semi di sesamo , in forno caldo a 200°c. per 10 minuti.


Uova aromatizzate
Vi auguro a tutti un mondo di pace intorno a voi. Buona Pasqua

mercoledì 19 marzo 2008

Ricottina affumicata

Ricottina affumicata



Forse molti di voi hanno gia fatto la ricotta in casa, per me é la prima volta e come tale ne sono talmente entusiasta che voglio proprio segnarmelo con questo post.



Ho letto il procedimento qui da Elisabetta e ho utilizzato, forse non sicura del risultato, poco meno di mezzo litro di latte. Al primo bollore e dopo aver messo 1/2 cucchiaio di limone ho visto subito il latte addensarsi e formarsi i fiocchi, bianchi e delicati. Ho usato un mestolo forato per raccoglierli e lasciati raffreddare in una ciotola. Ed é li'..., fatto il primo assaggio, mi sono sentita presa dal suo gusto buono e delicato e volevo renderla unica (lo era) dandole la forma di una vera ricottina, speciale "mini ricottina".

Ricottina affumicataSale affumicato

Ho preso una formina di quelle dei muffins e l'ho rivestita di un film trasparente, ho versato un po' d'olio e dei grani di pepe rosa, ho aggiunto un cucchiaino raso di sale affumicato nei fiocchi di caglio ed ho mescolato con una forchetta e con le mani l'ho pressata bene nella formina precedente infine chiusa con la pellicola trasparente e messa in frigo per 24 ore.


Vi consiglio vivamente di provare é buonissima.


Ricottina affumicata

martedì 18 marzo 2008

Sablés al parmigiano e piment d'Espelette

Sablé al parmigiano e piment d'espelette

Questi biscottini, adatti per l'aperitivo, sono talmente buoni ed anche molto semplici da realizzare che se provate a farli li ripeterete spesso. Si possono congelare, ineffetti, l'impasto ,dopo averlo preparato secondo le istruzioni, si puo conservare in congelatore e utilizzarlo per esempio, se si hanno degli ospiti improvvisi.La ricetta l'ho ricevuta tramite mail,dal sito L'Internaute, che mi aggiorna su diversi argomenti ed anche ricette nuove proposte da vari blog ed anche consigli pratici per come riuscireal meglio tutti i nostri manicaretti.

Domani é la festa dei Papà, e io questi li dedico al mio Papà. Lo so' forse molti papà preferiscono un dolce, ma il mio ama di più il salato e sopratutto il piccante percui credo questi biscottini siano adatti per questa occasione. "Papa, non ti preoccupare , se mamma non ha il tempo di farteli, te li faro' io, ancora qualche mese di pazienza....e felice giorno" Auguri a tutti i Papà.


Sablé al parmigiano e piment d'espelette


Per preparare 25 sablés occorre:

100 g. di parmigiano - 180 g. di farina -1 cucchiaino di peperoncino d'Espelette in polvere - 120 g. di burro a temperatura ambiente.- 2 tuorli - un pizzico di sale.
In una ciotola mescolate il parmigiano con il burro, agiungere la farina il peperoncino , un pizzico di sale, mescolate ed aggiungete 1 tuorlo , mescolate e poi aggiugete l'altro tuorlo. Lavorate la pasta velocemente fino a renderla compatta ed omogenea.

Dividetela in due e formate dei cilindri di 4 cm. di diametro circa. Filmateli e lasciateli riposare in frigo per un'ora o 15 minuti in congelatore, in modo che l'impasto sia abbastanza duro per essere tagliato facilmente. Se li congelate per farli quando vi occorrono, tagliateli con un coltellino affilato passato sotto l'acqua calda.

Riscaldate il forno a 200°c. - Togliete il film dai cilindri e tagliate i biscotti spessi circa 8 mm.

Disponeteli sulla placca del forno rivestita di carta forno e passateli in forno per 15 minuti, dovranno essere dorati.Cospargeteli di un pizzico di fior di sale ( io ho usato il fior di sale aromatizzato al peperoncino d'Espelette, per accentuarne il sapore) Lasciate raffreddare completamete su una griglia. Si conservano per 4 giorni in una scatola ermetica.

Si possono servire come aperitivo o su una insalata di erbette fresche.
Sablé al parmigiano e piment d'espelette

lunedì 17 marzo 2008

Muffins alla farina di riso

Muffin alla farina di riso
Finalmente sono riuscita a far bene i muffins. La ricetta é nel mio ultimo libro "Biscuits et petits gâteaux" edizioni Marabout. Ho usato in questo caso sia i pirottini di carta che le formine in alluminio ed il risultato é stato quasi perfetto. Nella ricetta originale (e ti pareva che non cambiassi qualcosa) era previsto il Madera, che non avevo ed l'ho sostituito con dell'acqua di rose ed ancora la quantità di zucchero troppo elevata 350 g. che io ho portato a 200 g. una differenza notevole, mi sono chiesta se non ci fosse inferiore di trascrizione nella dose. Molto friabili per l'utilizzo della farina di riso, ma non troppo profumati alla rosa come speravo. Acqua di rose che ho utilizzato é venduta nel reparto dei prodotti cinesi, aprendo la bottiglia il pr0fumo é fantastico ma poi aggiunto nell'impasto non abbastanza concentrato per dare l'effetto che io desideravo. Non appena le rose sbocceranno nel mio giardino provo a realizzarla da me.
Muffins di farina di risoMuffins alla farina di riso
Per 18 muffins

250 g. di burro morbido,200 g. di zucchero,8 uova, 1 pizzico di polvere d'arancia,80 g. di farina di mandorle,300 g. di farina di riso, 1 cucchiaino di lievito ,60 ml. di acqua di rose,80 g.di mandorle a filetti.


Riscaldare il forno a 170° c. Sbattere il burro e lo zucchero fino a renderlo spumoso, aggiungere le uova uno per volta ,sbattendo bene ogni volta, aggiungere la polvere d'arancia, mescolare insieme farina di riso e mandorle ed il cucchiaino di lievito ad aggiungere al composto di burro, sempre sbattendo bene con le fruste in tre volte alternando con l'acqua di rose. Versare il composto nelle formine e disporre sopra le mandorle a filetti. Infornare 25/30 minuti. Lasciare raffreddare su una griglia. Questi muffins si conservano per 4 giorni chiusi ermeticamente o anche congelati per 3 mesi.
Muffins di farina di riso

venerdì 14 marzo 2008

Ciambelline al burro

Ciambelline al burro
Le ciambelline al burro sono fatte da mia mamma quasi sempre la vigilia di una festa, Natale, l'Epifania, Pasqua. Dunque, un'altra tradizione che mi porto dietro,appartenente alla mia famiglia. Prima d'ora non le avevo mai fatte. Ho trovato il bigliettino con la ricetta, che mi aveva spedito mia mamma, dietro l' ennesima mia richiesta di non so' più quante volte perché puntualmente lo perdevo tra le mille ricettine annotate ed infilate nelle agende. Ho finito per non domandargliela più questa ricetta, cosi' che qualche giorno fà la ritrovo e prima di riporla tra i fogli di un'altra agenda ho sentito quasi il dovere ( ed il piacere) di farli.

Le dosi sono per 25 ciambelline:
200 g. di patate bollite e passate a purea
50 g. di burro
2 cucchiai di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
1 dl. di latte (io ho usato il latte di soia)
da 300 a 400 g. di farina
2 uova
1 bustina di lievito liofilizzato (o 1/2 dado di lievito di birra).
Olio di semi per la frittura
Zucchero semolato per decorare

Ciambelline al burro


Passate al setaccio le patate calde, lasciatele raffreddare.

Mettete la farina su una spianatoia e fatevi un'incavo al centro dove verserete la purea di patate, il burro a pezzettini, le uova, lo zucchero e la bustina ed infine il latte tiepido con il lievito. Lavorate bene la pasta, aggiungete farina se necesssario, dipende dalla qualità delle patate e se sono troppo calde appiccicano alle mani meglio infatti farle ben raffreddare,la pasta deve risultare come la pizza ma non va lavorata troppo a lungo.Mettetela a lievitare per due ore o più vicino ad una fonte di calore e ben coperta.
Passato questo tempo di lievitazione riprendete la pasta e formate,aiutandovi con della farina, delle palline piccole da 20 g. circa e posatele su un telo infarinato che metterete a lievitare ancora per 1 ora, ben coperte o messe nel forno preriscaldato e spento.

In una larga pentola mettete abbondante olio di semi e scaldate a media temperatura. Prendete una pallina e con il pollice fate un foro al centro e girate tirando la pasta in modo da formare le ciambelline. Mettetele nell'olio e lasciatele dorare dalle due parti. Posatele su un foglio di carta assorbente. Ancora tiepide spolverate di zucchero e gustatele calde.

giovedì 13 marzo 2008

Tagliatelle al pesto rosso

Tagliatelle all'uovoPartecipo all'iniziativa di lenny su " Piatto di potere"
Io non ho in particolare un piatto di potere,un piatto preparato da me che abbia generato particolari reazioni verso qui l'ha gustato o che abbia cambiato la mia vita. Pero' a pensarci bene..........
25 anni fà mio suocero e mia suocera ( Bon-père e Belle-mère in francese) e i loro due figli, aprono una piccola azienda di pasta fresca, tagliatelle e pasta ripiena in modo artigianale,portando sulle tavole di pochi parigini, all'epoca, il gusto della pasta fatta in casa. Mio marito ne é il gestore e sin dai primi anni vede con molto interesse che il mercato ne richiede sempre di più. La pasta ed in particolare le "Tagliatelle" sono molto apprezzate. Con il passare degli anni la piccola azienda deve , per continuare a stare sul mercato, essere sempre più performante e moderna pur rimanendo artigianale. Mio marito trova e cerca di realizzare il suo sogno , avere sempre più spazio e far conoscere più prodotti inserendo anche piatti cucinati con l'impronta italiana utilizzando prodotti esclusivamente italiani. Al mio arrivo in Francia, tra le difficoltà oggettive di comprendere tutto e tutti ed il bisogno di lavorare mi si offre la possibilità di un posto nell'azienda essendo spaventata de quelle enormi pentole e padelle e cucina perfetta e celle frigo dove ci si cammina dentro mi sento quasi subito a mio agio. Cucinare mi piace e mi appassiono sempre di più. Inizio a fare le tagliatelle con mio marito ( lui oramai esperto) e comincio a intervenire apportando qualche novità. La voglia di continuare e di andare avanti cresce cosiché mio marito si impegna ad un nuovo pregetto modernizzando e cambiando locali per poter lavorare meglio e dare più spazio ad altri podotti.

Dopo tante, tante e tantissime difficoltà che non sto ad elencare, mio marito con la sua caparbietà la sua intelligenza e passione sfrenata per questo lavoro riesce a creare la nostra piccola azienda. Grazie , dunque, alle tagliatelle che lui continua ancora oggi a fare di mano sua la nostra piccola azienda continua ad esistere, grazie alle tagliatelle oggi abbiamo aumentato la nostra produzione integrando nuovi prodotti e piatti cucinati mantenendo un lavoro artigianale che ci caratterizza, riuscendo a portare sulle tavole di qualche parigino in più, piatti dal gusto italiano;il sogno di mio marito.

Tutto sommato penso anche che la pasta é un piatto di potere, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo ,cosi come la pizza, é in assoluto il riconoscimento dell'alta qualità del saper fare e della gastronomia italiana.


tagliatelle, pesto rosso e zucca


La ricetta:
250 gr. di tagliatelle all'uovo
1 peperoncino secco dolce
200 gr. di zucca (e si ancora della zucca)
1 cipolla bianca 1 spicchio d'aglio
un vasetto di pomodori pachino semisecchi.
Olio Evo

Preparate il pesto rosso mixando i pomodori pachino circa 200 gr. sgocciolandoli un po' dal loro olio di conserva.

In una padella larga mettete un filino d'olio evo , la cipolla e l'aglio , il peperoncino e la zucca a pezzettini e fate rosolare lentamente, aggiungete un po di acqua della pasta che intanto avrete messo a bollire e lasciate ammorbidire la zucca ed il peperoncino. Per le nostre tagliatelle il tempo di cottura é di 15 minuti. Mettete le tagliatelle al dente nella larga padella e giratele bene nella salsina aggiungete alla fine il pesto rosso e un po' di acqua di cottura della pasta se visembra troppo asciutta. Servite fumanti. Se preferite un pizzico di peperoncino piccante in tocco finale.


Tagliatelle,pesto rosso e zucca

mercoledì 12 marzo 2008

Di Me....me ancora.

Maialino Sono sempre stata attirata dei maialini in ceramica, questo é l'ultimo acquistato in un negozio di articoli cinesi in occasione del nuovo anno, anno del cinghiale cui appartengo.
Bicchiere Ultimo bicchiere rimasto di una serie da 12, bellissimi ma fragilissimi ora l'ho immortalato cosi' almeno questo vivrà.

Lilla La mia piccola cagnetta adorata Lilla recuperata dalla strada ma che purtroppo non c'é più, me l'hanno rubata e questa e la sua foto.

P1010300 La candela profumata che accendo tutte le sere a cena e che spengo quando vado a dormire.

Infine ecco le mie spezie e tisane e zuccheri, sono solo una parte, il mobiletto in cucina é pieno.

Ma perché tutte queste foto private? Ma é un Meme che la simpatica e birbantella Mirtilla mi ha passato perché curiosa ha voluto farmi aprire la porta di casa.

Ora, curiosa anche io passo il giochino a......vediamo......un po'....ma certo a Cookie, Elga, GràGrà, Campo di fragole ed Eleonora, e sono 5, ma voglio aggiungere anche Polinnia che é nuova e sono curiosa di conoscere di più.Non vedo l'ora ragazze.

martedì 11 marzo 2008

Risotto alla zucca e radicchio con crema di cocco al curry

Risotto alla zucca,radicchio,crema di cocco al curry
Ancora zucca e non é l'ultimo post che vi presento con questa pianta cucurbitacea arancione che io amo molto ma non abbastanza dalla mia famiglia per aiutarmi a terminarla tutta. L'ultimo fine settimana me ne sono portata via una intera.
Con un po' di difficoltà ma il radicchio e la zucca con il riso i miei birbantelli l'hanno mangiato.Naturalmente niente crema al cocco, troppo speziata per il loro palato ma abbondante parmigiano.

Per 4 persone:
300 g. di zucca tagliata a dadini
300 g. di riso per risotti
1 radicchio trevigiano
1 cipolla bianca
Brodo vegetale
1 scatola di crema di cocco da 250 g.
1 cucchiaio di curry.
Olio d'oliva evo

in una larga padella con 4 cucchiai d'olio ho fatto rosolare la cipolla tagliata fine, ho aggiunto la zucca a dadini ,il radicchio tagliato sottile ed il riso. Quando il riso diventa lucido verso 4 mestoli di brodo vegetale aggiusto di sale e lascio cuocere lentamente coprendo la padella. Aggiungo di tanto in tanto del brodo fino alla cottura completa del riso che lascio al dente. In un pentolino metto a riscaldare la crema di cocco aggiungendo il cucchiaio di curry e ne verso metà nel riso per mantecare. Servo subito.

risotto alla zucca, radicchio,crema di cocco al curry



domenica 9 marzo 2008

Biscuit di cioccolato alla marmellata di zuccarancia

Biscuit cioccolato marmellata di zuccarancia


L'ultima scorta al mercato delle verdure é stata la zucca ne ho comprato una intera e da questo momento per tutta la settimana zucca a volontà in qualsiasi modo. Prima di tutto ho voluto provare la Marmellata di zucca e arance di Elisabetta. Buonissima, squisita che mi ha dato voglia di fare questo dolce . Accostamento veremente riuscito, solitamente ,quando faccio un dolce gran parte lo porto al lavoro per dividerlo con le colleghe, questo mi é stato proprio difficile lasciarne, ce lo siamo consumato durante tutto il fine settimana io e mio marito.

Ingredienti per il biscotto:
5 uova
120 g. di zucchero
120 g.di farina
2 cucchiai di cacao amaro
1 pizzico di sale
Per la marmellata di zucca e arance vi invito a leggere la ricetta da Elisabetta

Marmellata di zaccae aranciabiscuit cioccolato alla marmellata di zuccarancia

Preriscaldare il forno a 180°c. - In due ciotole differenti separate le uova i rossi dai bianchi.Montate prima i tuorli con lo zucchero ben spumosi aggiungete la farina ed il cacao mescolati insieme, sbattendo ancora bene il composto.Montate,ora i bianchi con un pizzico di sale, a neve ben ferma ed incorporateli delicatamente al composto precedente.
Versate l'impasto su una placca rivestita di carta forno livellandolo bene. infornate per 12/15 minuti. Intanto preparate un tovagliolo umido. Tolto il biscotto dal forno posatelo insieme alla carta forno sul tovagliolo e mettete un'altro foglio sopra il biscotto arrotolando insieme tovagliolo biscotto e fogli. Lasciate per un minuto. Srotolate e rotolate di nuovo togliendo il foglio di carta di sotto. Srotolate infine il biscotto posandolo su una griglia a raffreddare.
Completamente freddo spalmate la marmellata di zucca e arance (o un'altra a piacere ma vi consiglio vivamente di provarlo con questa) e arrotolate senza stringere troppo. Mattete il rotolo in un film alimenatare e lasciate in frigo per un 'ora prima di servire cosparso di zucchero a velo.


Biscuit cioccolato marmellata di zuccarancia

sabato 8 marzo 2008

Coppe Mimosa

Coppe mimosa

"Ci fanno compagnia certe lettere d'amore parole che restano con noi, e non andiamo via ma nascondiamo del dolore che scivola, lo sentiremo poi, abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia è una mancata verità che prima o poi succederà cambia il vento ma noi no e se ci trasformiamo un po' è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi, siamo così è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche, ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si". In fretta vanno via della giornate senza fine, silenzi che familiarità, e lasciano una scia le frasi da bambine che tornano, ma chi le ascolterà... E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy ma non li sentiamo più se c'è chi non ce li fa più cambia il vento ma noi no e se ci confondiamo un po' è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare ancora con noi. Siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate , ma potrai trovarci ancora quì nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose e ti diremo ancora un altro "si", è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche, ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si" -Fiorella Mannoia.

Una delle più belle canzoni che parla di donne, mi sembrano le parole più adatte per questo giorno e per partecipare all'iniziativa International Womens day di Zorra e Fiordisale, dopo aver ricevuto gentilmente il loro invito. ho pensato a questo dessert, giallo come il sole, molto semplice da preparare come una torta mimosa ma al bicchiere, con l'augurio che possa esserci un raggio di sole illuninare tutte quelle donne che soffrono.
Per due persone
Occorre: 2 dl. di succo d'arancia - 1 g. di agar-agar -1/2 dl. di panna fresca - 1 mango ben maturo -
2 madelaine al miele - fiori di mimosa cristallizzati -

Coppe mimosa

In un pentolino portate ad ebollizione i 2 dl. del succo d'arancia, aggiungete 1 g.dia agar-agar mescolando bene, fate sobbillire per 1 minuto ancora. Spegnete e lasciate intiepidire qualche minuto, suddividete il succo in due bicchieri. Ponete in frigo per 1 ora. Preparate intanto il mango, tagliando la meta' a cubetti piccoli, tagliate, ugualmente lo zenzero candito a cubetti e mescolate insieme,riscaldate leggermente la panna e versatevi i cubetti di mango e di zenzero, girateli bene in modo che la panna assumi il colore giallo. Suddividete nei bicchieri precedenti. Lasciate in frigo fino al momento di servire quando andrete a sbriciolare una madelaine per bicchiere e i fiori di mimosa cristallizzati.

Coppe mimosa

venerdì 7 marzo 2008

Tatin di pomodori e formaggio

Tatin di pomodori e mozzarella

Finalmente soli. Io e mio marito approfittiamo di qualche giorno senza i nostri due bimbi, i nonni appena rientrati dalla breve vacanza italiana ce li hanno reclamti " Dai portateci i bimbi, ancora qualche giorno di vacanza e poi incomincia la scuola!!!" E non ce lo siamo fatti ripetere due volte. Ieri pomeriggio , pronto il borsone e via dai nonni tanto adorati.

Questa sera tranquillamente ci siamo fatti (ho fatto)una cenetta semplice e sbrigativa due "Tatin pomodoro e mozzarella".

Ingredienti per 2 persone: un rotolo di pasta sfoglia, 200 g. di pomodori maturi, 100 g. di ricotta, una mozzarella fiordilatte, sale, basilico, origano.
Accendete il forno a 200° c.-
Lavate i pomodori e fateli a pezzetti togliendone i semi. Mettete una padella sul fuoco con 2 cucchiai di olio d'oliva e uno spicchio d'aglio schiacciato. Versatevi i pomodori e fateli appassire per pochi minuti, aggiustate di sale e se vi piace anche un poco di peperoncino. Versateli in due formine quadrate, aggiungete la ricotta e la mozzarella tagliata a cubetti. Dalla sfoglia ricavate due quadrati e coprite le formine inserendo bene la pasta all'interno. Mettete in forno per 20 minuti.


Togliete dal forno e girate le titan su un piatto da portata, spolverizzate di basilico e origano

Tatin di pomodori e mozzarella

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