martedì 30 settembre 2008

Torta alla zucca e...pinoli tostati

Torta salata di zucca
Torta di zucca originally uploaded by via delle rose

Venerdi' pomeriggio, come tutti i venerdi', non vedo l'ora di rientrare prendermi una doccia,bere un infusione rilassante, seduta sul divano e le gambe stese, un sogno!!!! é solo un sogno ed un'illusione, quando metto piede in casa, i bimbi appena rientrati dalla scuola, il venerdi' é giorno a carico di mio marito fare la corsa per prenderli , mi assalgono, subito dopo la merenda, mi mostrano i compiti da fare e sopratutto il piccolo Vittorio, mi racconta la sua giornata in classe e questo venerdi': "Mamma ho da fare la torta di zucca...", - io - " Come? La torta di zucca? - lui -, " si,la maestra mi ha detto di leggere questa ricetta e di fare la Tarte au potiron -io - "Brava la tua maestra, ma non puoi fare la torta da solo..." - lui- si lo so' io ti leggo la ricetta e tu la fai - io - "Braaaaava la tua maestra". E mi mostra il quaderno con scritto gli ingredienti e la ricetta.

E come faccio a dirgli di no? La zucca calabrese, era li', sul tavolo , era li' già da più di un mese e guardandola mi sono proprio detta che ,finalmente, era arrivato il momento di aprirla e partecipare cosi' alla raccolta di Soleluna.

Mentre il piccolo Vittorio si siede comodamente e legge la ricetta, io preparo tutti gli ingredienti e via si comincia.
Lezioni di cucina
Lezioni di cucina originally uploaded by via delle rose
Per 6 persone

un rotolo di pasta brise
500 grammi di zucca
80 grammi di burro
100 grammi di gruyere grattuggiato
3 uova
200 grammi di panna
sale,pepe prezzemolo.
di mia iniziativa ho aggiunto 2 grossi cucchiai di pinoli tostati ed un cucchiano di curcuma.
Lavare e tagliare la zucca a piccoli pezzetti ed in una padella con il burro, farla dolcemente cuocere aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua. Lasciarla cuocere fino a farla diventare una purea. La cosa mi sembrava lunghetta allora ho tolto la zucca quando era già abbastanza morbida e l'ho mixata con il blander ( ho fatto prima), aggiungendo un cucchiaino di sale, uno di pepe, e il curcuma.
Sbattere le uova ad omelette ed aggiungere la panna ed il gruyere, la zucca raffreddata, ed una manciata di prezzemolo tritato finemente.
Accendere il forno a Termostato 6 (180°) e preparare la pasta sfoglia in una teglia di 24 cm. di diametro, sempre rivestita di carta forno, picchettare la pasta con i rebbi di una forchetta e versare la crema di zucca. Aggiustare di sale e di pepe. Tostare i pinoli in un pentolino e cospargerli sopra la crema di zucca prima di passarla in forno per 40 minuti.
Torta salata di zucca
Torta di zucca originally uploaded by via delle rose

sabato 27 settembre 2008

Pesche al forno allo sciroppo di Vinho do Porto e profumo d'anice

Pesca al Porto e profumo d'anice
Pesca vino Porto e profumo di anice originally uploaded by via delle rose

Ed eccoci ben arrivati all'autunno, si comincia ad abbandonare le grandi insalate, la frutta fresca, i desert gelati tutto cio' che si ha voglia di mangiare durante l'estate. Il nostro organismo incomincia a domandare le zuppette, i minestroni ,le verdure cotte e dolci cioccolatosi, a dire il vero, questi ultimi, non li avevamo proprio abbandonati ma ,di certo é che abbiamo voglia di coccolarci con pietanze calde, cremose e zuccherose, ed il mercato comincia a rifornirci di tante belle verdure adatte, giusto appunto.....Le pesche!!!!!, già che c'entrano le pesche???? Intanto perché erano le due ultime che restavano nel cesto della frutta e mi dicevo: "dopo di queste, si cambia" incomincieranno le mele, le pere e l'uva buona e dolcissima che ci arriva dall'Italia, le arance, i mandarini, le castagne, le noci; beh... ritornando alle pesche, quelle due pesche di cui sopra, volevo farne un dessert diverso, rendere quelle due pesche, autunnali, dandogli il colore dell'autunno ed il profumo dei boschi, non so' se ci sono riuscita ma il dessert era buono e per fare questo mi sono avvalsa di un'ottimo Vinho do Porto, regalatomi dalla mia amica portoghese ( quello utilizzato anche per gli spaghetti ai fichi).Non sono una grande bevitrice, ma devo confessare che questo vino liquoroso é fantastico. Premetto che questo dessert, puo' essere fatto anche con delle pere conferenza o non avendo più pesche fresche anche quelle sciroppate, cosi' eviterete la prima parte della ricetta e cioé di farle sbollentare per togliere la buccia.

My creation
Pesca vino Porto e profumo di anice originally uploaded by via delle rose


Per due persone

2 pesche belle sode.

40 cl di Vino de Porto

2 cucchiai di zucchero di canna

2 anicestellato

2 cucchiaini di liquore all'anice


Pesca al Porto e profumo d'anice
Pesca vino Porto e profumo di anice originally uploaded by via delle rose

La sera prima, lavare le pesche e tuffarle per un minuto in una pentola con dell'acqua in ebollizione, serve questa operazione per spellare facilmente le pesche.

Preparare l'infusione del vino Porto mettendolo a sobbollire per 5/6 minuti insieme all'anicestellato. Mettere le pesche, intere e prive della buccia in una larga ciotola e versare il vino do Porto, lasciare riposare per 12 ore , in frigo coperta da un film alimentare.

Il giorno dopo, accendere il forno a 170° e mettere le pesche in due cocottine imburrate ,con qualche cucchiaio di vino do Porto e un cucchiaino di liquore di anice sopra ogni pesca. Passare in forno per 20 minuti. Passato questo tempo, lasciare raffreddare le pesche mettendole nelle rispettive ciotoline di presentazione, in frigo. Al momento di servire riprendere lo sciroppo restante e farlo ridurre sul fuoco insieme a due cucchiai di zucchero, per circa 6 minuti. Versare lo sciroppo sulle pesche caldo per sprigionarne tutto il suo profumo.



Pesca al Porto e profumo d'anice

Pesca vino Porto e profumo di anice originally uploaded by via delle rose

mercoledì 24 settembre 2008

Fichi,prosciutto e rucola per spaghetti di Gragnano

Spaghetti Gragnano con fichi verdi,prosciutto Serrano e rucola


Spaghetti,fichi e prosciutto originally uploaded by via delle rose


Qualche settimana fà, ho visto una foto, questa, ho subito percepito la straordinaria golosità di questo piatto e non ho esitato, l'ho fatto. Valeria Monti ne é l'autrice, é siciliana ed ama la fotografia, ama anche la cucina e fotografare i suoi piatti , lo fà molto bene , su flikcr le sue creazioni, ed io mi sono proprio innamorata delle sue ricette, semplici molto mediterranee, si puo' sentire il profumo,anche attraverso i sui clic.

Ho apportato qualche piccola modifica, non me ne voglia Valeria, non proprio per volontà ma perché non avevo in casa le tagliatelle all'uovo, ho utilizzato,pero', della pasta speciale, gli spaghetti bucati di Gragnano, é speciale indubbiamente per la qualità ma, anche e sopratutto, perché mi ricorda l'incontro con Lei, sembrava imbarazzata nel regalarmi la "pasta" , mentre invece, e te lo ripeto ancora, ho gradito moltissimo questo omaggio. Ho aspettato a farla proprio perché cercavo un'idea speciale, originale , ed il momento é arrivato.
Avete congelato i fichi??? spero di si, vi consiglio sinceramente di gustarvi questo piatto.



Spaghetti Gragnano con fichi verdi,prosciutto Serrano e rucola


Spaghetti,fichi e prosciutto originally uploaded by via delle rose



Per 4 persone:

Fichi verdi o neri - 4
Prosciutto crudo ( Serrano )- 4 fette
Porro - uno
Vinho do Porto - mezzo bicchiere 5cl circa ( nella ricetta, Valeria ha utilizzato del vino rosso )
Spaghetti di Gragnano - 400 grammi
Pepe nero macinato al momento


Ecco l'esecuzione della ricetta cosi' come l'ha descritta Valeria su Flickr
Spaghetti Gragnano con fichi verdi,prosciutto Serrano e rucola


Spaghetti,fichi e prosciutto originally uploaded by via delle rose



"fate soffriggere in una padella un porro tagliato a rondelle. Aggiungete, poi, del prosciutto crudo e continuate a far rosolare. Dopo un po' inserite i fichi - precedentemente sbucciati -io ho lasciato la buccia, erano bio- e tagliati grossolanamente -. Quindi un po' di vino rosso -Vinho do Porto- e del peperoncino. Una volta inseriti i fichi dategli ancora qualche minuto per sciogliersi, ma non esagerate perchè non richiedono una cottura vera e propria.Nel frattempo scolate le tagliatelle -o gli spaghetti- un po' prima che sia ultimata la cottura e passatele in padella insieme ai fichi. Amalgamate il tutto per qualche minuto e aggiungete a fuoco spento la rucola tagliata"




Spaghetti Gragnano con fichi verdi,prosciutto Serrano e rucola


Spaghetti,fichi e prosciutto originally uploaded by via delle rose


lunedì 22 settembre 2008

Passeggiare in autunno a Parigi, pranzare Sull'Acqua e ringraziare per i Premi

Parigi

Parigi originally uploaded by via delle rose

Settembre é il più bel mese per passeggiare a Parigi. Adoro i pomeriggi di sole freschi, dove nell'aria si avverte l'arrivo dell'autunno, le foglie verde ocra, rosso ruggine, arancio, colorano gli alberi e i viali di Parigi. Durante la settimana, Parigi é un via vai di macchine, mezzi di trasporto e gente che corre a lavoro, mentre nel fine settimana si respira un'altra aria, oltre ai turisti, che qui, non mancano mai, ed in particolare le domenica, Parigi é vivibilissima, poco traffico, negozi chiusi e ristoranti dove ci si puo' presentare anche alle tre del pomeriggio, per un Brunch a volontà.

Qualche volta cé lo permettiamo, con i bimbi, un pranzo-colazione a Parigi.Ci coccoliamo restando a letto di più, senza fretta, ci alziamo e, dopo esserci presi un tazzina di caffé con del pane e marmellata, ci incamminiamo(in macchina) nella bella città. L' attraversiamo tutta Parigi, ogni quartiere ha le proprie bellezze ed angoli suggestivi da fotografare.

Paris - les Invalides

Les Invalides originally uploaded by via delle rose

Nelle strade, poco é il traffico, i Bar à brunch nelle zone sia centrali come " Au marché St.Honoré" o nei quartieri: "Le marais, Montmartre, San Germain de prés", sono pieni di gente, che fa la fila ,ordinatamente, per il brunch domenicale, é la moda del momento.
Parigi vista dalla torre Montparnasse

Parigi, vista dalla Torre Montparnasse originally uploaded by via delle rose

Paris - vista della torre Monparnasse

Parigi, vista dalla Torre Montparnasse originally uploaded by via delle rose

Bar à Mozz

Bar à Mozzarella originally uploaded by via delle rose

Il sabato, invece, é da dedicare interamente ai negozi, alla ricerca di novità, io sopratutto, in tema gastronomico e, quando ne scopriamo un io e mio marito testiamo...nel senso che ci fermiamo per il pranzo , tutti é due attratti per deformazione professionale. Ultimo "Test" é stato, il Bar à Mozzarella , idea avuta da Roberta, di portare la mozzarella fresca direttamente dall'italia,tutti i giorni, sulle tavole dei parigini, o almeno di fargliela mangiare sul posto. Una pausa pranzo in un quartiere molto frequentato, sopratutto da persone che lavorano negli uffici e nei centri commenciali vicini come la Tour Montparnasse. Si mangia la mozzarella di bufala freschissima, la mozzarella a treccia, la burrata, con vari contorni come del buon prosciutto di parma, delle verdure grigliate e dessert, tutto all'italiana. Ambiente molto ampio e rigorasamente tutto di colore bianco, che richiama la purezza del latte. Sui tavolini, olio extra vergine d'oliva, aceto balsamico per servirsi a volotà. Un simpatico locale da provare anche da noi italiani, intenditori e verificarne la qualità e la freschezza del prodotto, cosi' che finalmente, quando la voglia é irrefrenabile di gustare questa bontà, ci si puo' finamente fare una bella abbuffata, senza per forza passare la frontiera.

My creation

Bar à mozzarella originally uploaded by via delle rose


à l'Ô ristorante sull'acqua


Ô Restaurant originally uploaded by via delle rose

Altro "Test" della scorsa fine settimana é stato un ristorante, che , dovendo festeggiare "qualcosa di privato", insieme ai nostri bimbi, approfittiamo degli ultimi giorni di sole all' aria aperta, prima di chiuderci al caldo ed al buio che ci impigrisce.
Conoscevo questo ristorante solo attraverso un servizio televisivo in occasione dell'apertura. A Parigi e dintorni locali originali ne spuntano in continuazione. Il Ristorante si chiama L'Ô, che nel pronunciarlo in francese sta a significare l "acqua", infatti é sull'acqua,un battello sulla Senna, Levallois Perret, a pochi passi da Parigi, nasce da un progetto molto ambizioso di tre giovani appassionati di cucina. E' il più grande ristorante sull'acqua d'Europa, 1000 m² installati sulla Senna, una cascata d'acqua ed un caminetto insieme a forma di una grande O, illustrata, giardino esotico e spazio riservato all'intrattenimento dei bambini con giochi di magia.
My creation
Ô Restaurant originally uploaded by via delle rose


Si entra da una passerella e ci si trova subito di fronte ad un caminetto a forma di Ô con tutt'intorno dell' acqua e del fuoco. Molto suggestiva ,con il sole poi tutto sembrava immenso, tavoli rotondi e sedie in cuoio , camerieri mannequens tra ragazze e ragazzi, ,che accompagnano le persone ai tavoli dove é d'obbligo la prenotazione. Mi guardo intorno e vedo dietro le grandi vetrate chiuse ,oggi l'aria é fresca, una terrazza con dei tavoli e sedie con vista sulla Senna, la grande impalcatura della barca tutta in acciaio e dipinta di bianco, dietro i tavoli tanto verde.


L'Ô ristorante -fuoco e acqua-

Acqua e fuoco originally uploaded by via delle rose
Un cameriere ci accompagna al nostro tavolo già riservato da una settimana da mio marito e ci portano subito il menù'. Un quasi libro ben rilegato con disegnato la lettera Ô e dentro oltre alle portate, che vengono cambiate ogni stagione,la storia dei tre amici e le foto e le cifre della realizzazione della ristorante-barca.


Senna


Ô Retaurant originally uploaded by via delle rose


Fra le tante cose buone proposte , decidiamo con difficoltà , per antipasto "Salade de melon,chevre,tomate et basilic" e come primo, "Magret de canard,gratin de macaronis", per mio marito e, "L'espadon c'est fait serrer par l'aubergine!" per me, titolo accattivante che oltre ad amare il pesce spada, volevo capire come la melanzana abbraccia una fetta di spada, di cui visualizzo e segno sul mio tacquino, la ricetta; la scelta dei nostri bimbi é l' insostituibile "steck haché accompagnata da patatine fritte.


Fraisier


Fraisier originally uploaded by via delle rose

La varietà di dessert ,alla fine del pranzo sull'acqua, imbarazza la scelta, tanto a me che a mio figlio Alex, tra una lista di tentazioni scegliamo " Fraisier " e il "Cheese cake ,american style", l'originale, il vero dessert nweyorkese, con coulis di lamponi.
Cheese Cake Amarican Style


Cheese Cake American Style originally uploaded by via delle rose


All'uscita, nel pomeriggio, l'aria era fresca, frizzantina ed il sole ancora alto, tiepido ,ed é stato un vero piacere passeggiare lungo la Senna. E' cosi' che abbiamo festeggiato il nostro 13 anniversario di matrimonio.Se vi capita di venire a Parigi é sicuramente un ristorante simpatico da fare, naturalmente la sera ,per una cena più intima sarà davvero molto suggestivo.
Colori d'autunno a Parigi
I Colori d'autunno a Parigi originally uploaded by via delle rose

PREMI



PREMI......................ancora ringraziamenti affettosi per Cookingirome e Ziodà,per il premio Amicizia



Grazie a Veronica , The Trump , per il premio Proximidade!!!



Mirtilla e Manu e Silvia il premio amico che non so inserire ma lo trovate QUI e QUI



Dedico questo post a tutti le care amiche ed amici che, continuano ad assegnaremi premi pur sapendo che "spezzo la catena".GRAZIE

ps:Cara amica, che mi leggi tutti i giorni, é pure per te.

venerdì 19 settembre 2008

Tarte renversée ai fichi, liquore di cedro e lavanda

Tarte ranversée ai fichi, liquore di cedro aromatizzato alla lavanda

Tarte ai fichi originally uploaded by via delle rose


Al mio piccolo mercatino ho trovato i fichi, con etichetta "provenienza Italia " ed anche biologici. Li ho presi e già avevo in mente la loro morte. Dopo averli sciroppati seguendo la ricetta (QUI) della nonna di Salsina, (buonissima) ho anche preparato, finalmente, un dolce per il fine settimana. I fichi essendo già abbastanza dolci e a contatto con il calore assumono quel delizioso gusto di caramello e miele e l'idea é stata quella di realizzare una torta rovesciata, e per finire proprio in bellezza la stagione di questo frutto, ho pensato di aromatizzarlo con del liquore di cedro di Scalea e dei rametti di lavanda provenienti dalla Provenza, (giardino di mio cognato) profumatissima e senza contaminazione alcuna. Tutto all'insegna degli ultimi profumi dell'estate, oramai sparita, lontana. Percio' partecipo con questa ricetta alla raccolta di Fragolina dei sapori "lontani" dell'estate il:Tasty sammer holiday souvenir

My creation

Tarte ai fichi originally uploaded by via delle rose


  • Pasta sfoglia: un rotolo

  • Fichi: 500 grammi

  • Liquore di cedro di Scalea: un piccolo bicchierino, circa 5cl

  • Lavanda di Provenza : due rametti

  • Burro: 20 grammi

  • Zucchero di canna: un cucchiaio raso.


My creation



Tarte ai fichi originally uploaded by via delle rose




Per prima cosa ho messo in infusione i rametti di lavanda nel liquore di cedro, lasciandoli per una mezzora.

Ho lavato ed asciugato i fichi, scegliendo quelli meno maturi e sopratutto senza pesticidi, per utilizzarli con la buccia, altrimenti, per questa preparazione, si sarebbero scioti troppo.

Nella solita padella, ho fatto sciogliere il burro e messo i fichi tagliati a metà, li ho lasciati dorare a fuoco bassissimo, bassissimo, ho messo i due rametti di lavanda e dopo due minuti ho bagnato con il liquore di cedro, filtrato. Vedrete che i fichi , con il calore, lasciaranno fuoriuscire il loro liquido mieloso e a contatto con il liquore diventa caramello, fate questa operazione impregnando i fichi nel liquido, muovendo la padella, o con un cucchiaio di legno, ma molto delicatamente per non farli sfasciarli, pochi minuti bastano per renderli morbidi e caramellati.

Lasciati intiepidire, ho preparato una teglia di 22 cm. di diametro e imburrata e cosparsa dello zucchero di canna, ho sistemato carinamente i fichi e coperto con rotolo di pasta sfoglia infilando il bordo all'interno della teglia, che ho passato in forno, preriscaldato a 200°, per 25 minuti, fintanto che la sfoglia sia ben dorata. Per ancora 5 minuti ho lasciato la tarte in forno spento e con l'aiuto del piatto di portata l'ho capovolta "Ranversée" per gustarla tiepida accompagnata di un bicchierino di vino moscato.

Tarte ranversée ai fichi, liquore di cedro aromatizzato alla lavanda

Tarte ai fichi originally uploaded by via delle rose


Vi auguro un buon fine settimana e vado a ritirare i tanti premi che mi avete assegnato ;)....ringraziandovi di cuore


ps: Nei prossimi giorni ho da proporvi ancora una ricetta con questo frutto - oh no!!! - direte: ora esagera Mariluna - eeeh bene, si, anzi, vi consiglio di congelare una diecina di fichi, se ne avete ancora, perché potreste anche pentirvene.

mercoledì 17 settembre 2008

Clafoutis di zucchine e formaggio feta e profumo di curcuma

Clafoutis alle zucchine e formaggio feta

Clafoutis di zucchine e feta originally uploaded by via delle rose





Si, lo so' lo uso spesso il formaggio feta, mi piace molto nelle preparazioni al forno, perché non si fonde completamente, lascia morbido l'impasto dandogli quel gusto particolare che é di questo formaggio greco.


Le mie preparazioni ,come dicevo nel post precedente ,prediliggono il forno., per meglio dire, sono io prediliggo il forno, le mie pietanze non me lo chiedono e né me lo impongono.Appena in casa devo subito pensare alla cena. Per fare veloce e potermi occupare di altro, ho sempre qualcosa preparato in anticipo dalla sera precedente, come per esempio in questo caso e, con delle semplici aggiunte di ingredienti, che trovo rovistando in frigo e nella dispenza; adoro riempire il frigo e sopratutto svuotarlo, metto tutto in forno a gratinare.

Clafoutis alle zucchine e formaggio feta

Clafoutis di zucchine e feta originally uploaded by via delle rose

Per questa ricetta, avevo preparato delle zucchine a dadini, giusto passate in padella con del'aglio e dell'olio evo, sale, pepe, erano per il mio pranzo veloce al lavoro, che avrei dovuto infilare in una galette di mais con qualche pezzetto di pomodorini confit., ma ,la fretta,la distrazione e...pensate!!, avvolte la mattina esco con le ciabatte e mi accorgo dell'inprevisto solo quando metto piede alla frizione per partire, che cac...e ricorro in casa, via di corsa, per cui le zucchine sciape, erano rimaste in frigo.

Clafoutis alle zucchine e formaggio feta

Clafoutis di zucchine e feta originally uploaded by via delle rose


Ingredienti: 500 gr. di zucchine - uno spicchio d'aglio - olio evo - 300 gr.di panna fresca - 3 uova - 100 gr. di farina - una cucchiaiata di parmigiano - 200 gr. di formaggio feta - pepe - sale- curcuma -

Ho lavato ed asciugato le zucchine e le ho tagliate a dadini, in una padella ho messo dell'olio evo ed uno spicchio d'aglio che poi ho tolto, ho messo le zucchine e le ho insaporite qualche minuto, con un cucchiaino di curcuma, sale e pepe in grani maginato al momento.

In una ciotola ho sbattuto le uova ed ho aggiunto la panna ,il parmigiano e la farina setacciata, ho aggiustato di sale e poco pepe. Ho imburrato una teglia ed ho sistemato all'interno prima le zucchine, poi la pastella ed infine il formaggio feta tagliato a dadini, infossandoli nell'impasto. Acceso il forno a riscaldare a 200°, ho infornato il clafoutis per 30 minuti, fintanto che si formi una bella doratura. L'interno deve rimanere morbido ed il formaggio contribuisce perfettamente alla riuscita. Al posto della Feta potrete usare un'altro tipo di formaggio a vostro gusto.

Clafoutis alle zucchine e formaggio feta

Clafoutis di zucchine e feta originally uploaded by via delle rose

martedì 16 settembre 2008

Per "l'amore" di una mamma e la dignità del suo bambino.

Tanta solidarietà per Barbara e tanta rabbia e sdegno per qui violenta anche nella più minuscola forma i bambini, perché non é mai piccola la violenza.


Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di AssagoMi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.“La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.Ho pianto. Dal dolore.Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.Firma.

domenica 14 settembre 2008

Mousse di fichi verdi e cocco

Mousse di fichi verdi e cocco

Mousse di fichi originally uploaded by via delle rose

Qui fa freschetto ....già dal nostro rientro abbiamo avuto una settimana di pioggia, poi una settimane estiva, con temperatura 36 gradi ed poi un calo di 20 gradi,il sole cé e non cé ,giorni, avvolte, manco l'ombra del sole...ahhh!!che espressione che mi é uscita fuori!!!Oggi il sole cé...é domenica e si potrebbe anche mangiare fuori, mentre la sera ,in casa c'é bisogno di riscaldasi....accendiamo i termosifoni. Io mi riscaldo al forno, la mia cucina preferita é, in questo periodo, gratin, quiche, patate al forno, pochi dolci per via della dieta, l'altra sera ho messo persino la salsa di pomodoro al forno, l'ho preparata come si fà abitualmente,cipolla,olio,pomodori a pezzetti,sale,basilico, tutti insieme in una pentolina con i manici inox coperta di un foglio d'alluminio, l'ho messa in forno ed era squisita, provateci. Ma a dire il vero, non vi volevo proprio parlare di questo, il mio discorso và a ruota libera senza senso, pure!!!:(. Divagazioni, che non c'entrano nulla con la ricetta che vi sto per proporre, chissà!!!,forse perché, questa ricetta mi ricorda l'estate!...si vede dalla foto ;-),forse perché questa ricetta é l'ultima che ho fatto in Italia, a casa, con la mia famiglia e con i fichi dell'albero del giardino, che papà raccoglieva tutti i giorni e me li lasciava sul balconcino. Eh, già!! penso che sia per questo che il mio discorso stava divagando,per non ricascare nella nostalgia, ma beh!!!...lasciamo perdere, é meglio divagare senza senso.

Allooooora... prima che di fichi non ce ne saranno più sugli alberi e ai mercatini, dovevo presentarvi questa mousse; in Italia fà ancora caldo, come nel sud della Francia e il gelato si puo' ancora piacevolmente prendere al pomeriggio con le amiche, al bar o anche a casa...allora pensateci....prima che la pioggia ed in freddo vi dà voglia solo di zuppette, e poi una ricetta cosi' semplice, semplice che quasi mi sembra banale descriverne l'esecuzione.

Mousse di fichi verdi e cocco

Mousse di fichi originally uploaded by via delle rose

Per 6 coppette o bicchierini:

8 fichi verdi appena colti dall'albero ( o a questo punto conprati)

il succo di 1/2 lime (limone verde)

150 g. di panna Hoplà già zuccherata

Pezzetti di cocco fresco o candito


My creation

Mousse di fichi originally uploaded by via delle rose

Ho lavato i fichi,appena colti, e sciugati con un panno, sbucciati e messi in congelatore, interi. Li ho lasciati congelare per due ore. Intanto ho montato la panna ben ferma. Ho preso i fichi dal congelatore e li ho messi in una ciotola insieme al succo di lime,lasciandoli 5 minuti per ammorbidirsi e facilmente mixarli con il blander in una mousse morbida. Ho incorporato la panna montata e ho distirbuito la crema nei bicchieri. Sopra la crema ho messo i pezzetti di cocco, al momento avevo solo del cocco candito ,avrei preferito utilizzare del cocco fresco tagliato a striscioline, con la mandolina, lasciando la buccia, l'effetto decorativo sarebbe senz'altro più scenografico ed anche più buono.

Mousse di fichi e cocco

Mousse di fichi originally uploaded by via delle rose



In questo modo si possono utilizzare tutti i tipi di frutta, tant'é che, volendo congelare, della frutta difficile da reperire nei periodi invernali, chesso', delle fragole, le pesche, le more, o ancora melone, questa mousse si puo' gustare anche "davanti al caminetto".


Mousse di fichi verdi e cocco

Mousse di fichi originally uploaded by via delle rose

giovedì 11 settembre 2008

"Petit pain au lait" con "mustarda"



'Panini


Panini al latte originally uploaded by via delle rose

La mustrarda, che trovate sul link di Lenny, é la marmellata d'uva nera, abitualmente fatta proprio tra i mesi di settembre-ottobre. Me la ricordo come l'unica marmellata fatta in casa nostra. Molto lunga la preparazione per via degli acini da togliere e dopo cotta,alcuni la passano al passaverdure per non lasciare la buccia. Questo vasetto non l'ho fatto io, me lo sono portato da casa, fatto con la stessa procedura della ricetta che trovate qui, unica differenza , cotta al fuoco a legna, come si faceva una volta, col grande pentolone nero e "stagnato"di colore argento all'interno, ore di cottuta e di giri e giri con il mestolo di legno,resta nel sapore un leggero gusto di affumicato che é particolarissimo delle marmellate " antiche" rarissime oggi da trovare.
Marmellata d'uva nera

panini al latte originally uploaded by via delle rose

Per accompagnare questa specialissima marmellata (io la mangio con la mia solita fetta di pane alle noci) ,ho preparato dei panini al latte, poco zuccherati che mangiano i miei bimbi al mattino per la loro colazione. Queste brioscine sono molto simili a quelle che vengono qui chiamate "petit pain au lait".


'Panini



panini al latte originally uploaded by via delle rose


Per 12 panini:*250 g. di farina doppio 00 *80 g. di burro *una bustina di lievito disidratato *20 cl. di latte *1 uovo *10 g. di zucchero semolato *un cucchiaino di sale. *a piacere del miele e dei semi di sesamo tostati per decorare

Riscaldare un poco di il latte e versare la bustina di lievito lasciandolo sciogliere bene per 10 minuti. Fare riscaldare il resto del latte fino a quasi bollire e versarlo in una ciotola, versate il burro morbido a t.a. e lo zucchero mescolare e lasciare intiepidire, prima di versare l'uovo sbattuto e il latte con il lievito.Setacciare la farina con il sale direttamente nella ciotola e cominciare a lavorare con le mani fino a quando la pasta si stacca dalle pareti della ciotola. Coprire con un telo pulito e umido e riporre in luogo caldo per circa un ora, fino a che la pasta sia raddoppiata di volume.


Mettere la pasta su un piano infarinato e sgonfiarla delicatamente, formare un salsicciotto e ricavarne 12 pezzetti di dimensioni uguali, modellare dei piccoli panini di forma ovale e posaterli su di una placca ben imburrata ed infarinata. Ricoprire e lasciare riposare ancora un'ora.
Riscaldare il forno a 210°. Se preferite dorare i piccoli panini con un rosso d'uovo sbattuto ed infornare per 15 minuti. Poco prima di spegnere il forno l'ho spennelati di miele e cosparsi di semi tostati.


'Panini



panini al latte originally uploaded by via delle rose


Dedico questo mio post a Lei...Micaela con un sincero ringraziamento per avermi assegnato, qualche giorno fà un premio sull'amicizia. Grazie con tutto il mio affetto.

22

mercoledì 10 settembre 2008

Frittata di cipolle rosse di Tropea

Frittata Calabrese con Cipolle rosse di Tropea

Frittata di cipolle rosse di Tropea originally uploaded by via delle rose

Si fanno le sagre da noi, più volte durante le sere d'estate, tutti i produttori di cipolle rosse di Tropea della zona, espongono le loro meraviglie, anche trasformate, in marmellate, sott'olio,sott'aceto, e tante pietanze preparate da mani esperte per gustare i mille modi di mangiare le cipolle, ma la più famosa, la più apprezzata e tipicamente della nostra terra é la frittata, senza uova, solo cipolle e farina. Questa é per me la pietanza delle vacanze. Cinque chili di cipolle di tropea fanno il rientro con noi, me ne devo "disfare" velocemente, purtroppo non si conservano a lungo. Leggo su Wikipedia che,"Una delle sue proprietà è quella di essere un sedativo naturale, utile a conciliare il sonno",per cui mangiamole la sera,ma allo stesso tempo, leggo,sempre su wikipedia,"recentemente si è scoperto che contiene uno dei principi attivi del Viagra" dunque fate voi, utilizzatela per come meglio vi conviene ma mangiatene tante perchè anche ottime per matenersi "in forma".

A tasty summer holiday souvenir


Partecipo con questa ricetta al meme i sapori delle vacanze di Campo di fragole


Cipolle rosse di Tropea


Cipolle rosse di Tropea originally uploaded by via delle rose

Queste sono le dosi per una frittata per quattro persone:
4 grosse cipolle rosse di Tropea, sbucciate e lavate e tagliate a fettine non troppo sottili. Farina, acqua tiepida,olio evo, pepe nero.
Praparo una pastella con 100 g. di farina setacciata e 200 g. di acqua tiepida, cosi' non si formano i grumi, lavoro bene la pastella rendendola fluida, aggiungo del sale e del pepe nero macinato e 2 cucchiai d'olio evo.
In una padella, come sempre, antiaderente, metto le cipolle tagliate a fettine e accendo il gas, lasciandole appassire lentamente, mentre evapora la loro acqua di vegetazione, circa 5 minuti.
Frittata Calabrese con Cipolle rosse di Tropea

Frittata di cipolle rosse di Tropea originally uploaded by via delle rose


Aggiungo dell'olio d'oliva, 2/3 cucchiai e faccio leggermente dorare le cipolle, metto del sale ed un cucchiaio di farina mescolando bene in modo da farla assorbire, vedrete che tenderà ad attaccare, nonostante la padella antiaderente, a quel punto, aggiungo la pastella mescolando e ancora dell'olio, un giro intorno alla padella, in modo da farlo scivolare dal bordo sotto la frittata. Abbasso la fiamma e faccio cuocere lentamente da un lato, muovendo spesso la padella e aiutandomi con una spatola staccando i bordi. Giro la frittata con un coperchio, facendo attenzione perché l'olio e bollente , per cui faccio questa operazione sul lavandino. Faccio cuocere ancora lentamente , non ho calcolato il tempo, più o meno 5 minuti da una parte e altri 5 dall'altra parte, alzo alla fine la fiamma in modo da formare la crosticina, da tutte due i lati. Servo su un piatto da portata con tanto parmigiano.

Frittata Calabrese con Cipolle rosse di Tropea

Frittata di cipolle rosse di Tropea originally uploaded by via delle rose

Si è verificato un errore nel gadget