giovedì 3 dicembre 2009

Doratelle di riso dolce

Doratelli di riso dolce

Version française de la recette en bas
Sono le quattro del pomeriggio, ora di punta dell'uscita dalla scuola. Sono seduta su una panchina fredda ( mi ricorda qualche cosa questa frase:-P,) alla fermata dell'autobus. Fa un freddo glaciale, vento e pioggia ti schiaffano in viso gelide gocce, non basta la panchina a ripararci. Una ragazza carinissima, ne guardo il profilo perfetto.....trema...é seduta vicino a me e mi chiede scusa per far tremare  anche la panchina, le sorrido, tanto tremo anch'io..Non si é ben coperta uscendo da casa questa mattina...sperava in una bella giornata invece!!!!L'autobus é affollato a quest'ora ed io sono l'unica intrusa....tutti bei ragazzetti e ragazzette che rientrano a casa...tutte con l'ipod  ed il telefonino in mano a cercare i messaggini, tutti che si sorridono si baciano e di parlano anche attraverso l'ipod...bho!!! Mi piace osservarli, loro osservano me, marziana tra di loro...non c'entro affatto. L'autobus stracarico partendo mi fa barcollare e mentre cerco di afferrare la maniglia laterale, le tredici cartelle di lastre mi scivolano dalle mani...due, tre, ragazzi si precipitano con fatica a raccoglierle e me le porgono  gentilmente. Tredici cartelle con le radiografie degli ultimi dieci anni...perché quando vai a fare la radiografia ti chidono tutte le lastre precedenti?... e tu, ignorante e, perché non vuoi che il dottore si perde qualcosa di te...te li porti tutti appresso..non si piegano, sono enormi e scivolano...
Tornavo a casa dopo l'esito rassicurante del dottore: "Tutto bene Madame...niente di grave una piccola fessura dell'osso del dito medio, una cura a base di antinfiammatori e riposo é tutto quello di cui lei ha bisogno per guarire" - Grazie mille dottore. Esco e mi sembra già di camminare meglio, il piede, come se avesse capito tutto...niente più dolore...tutto si risolverà presto. Prendo l'autobus non solito per me,lo stesso che dopo poche fermate prenderà anche mio figlio..sarà sorpreso di vedermi qua!!!. Eccolo!!!.....manco mi vede, entra ed io seduta finalmente, già piccola e nascosta dai suoi compagni alti, altissimi e ben piazzati  mi coprono completamente. Ne approfitto per "spiarlo" per gurdarlo nei suoi gesti familiari ma estranei...quando é con i suoi compagni mi sembra diverso, interessato alle sue cose, ai sui discorsi, lontano da casa dalla sua mamma che é li a pochi centimetri da lui. non lo chiamo e continuo ad asservarlo. Cresce, é cresciuto mio figlio ed io invece sono diventata ancora più piccola..manco mi vede...si, ora mi vede mi saluta mi dà un bacio e dice...mamma!!!  Finalmete a casa!!!...giornata faticosa...che freddo che fà, vero?

Doratelli di riso dolce
Per 4 persone
200 g di riso a grani tondi
900 ml di latte
2 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
50 gr di farina bianca
1 limone
1 cucchiaino di cannella in polvere
olio di seli per friggere
zucchero semolato

Fate cuocere il riso nel latte con due cucchiai di zucchero ed il pizzico di sale. Quando sarà cotto ed assorbito tutto il latte, toglietelo dal fuoco e lasciatelo intiepidire. Incorporatevi l'uovo, la farina ,la cannella e la scorza di limone grattuggiata. Amalgamate bene gli ingrediente e formate delle crocchette piatte; friggetele in olio bollente. Metterle in un piatto con della carta assorbente e lasciatele intiepidire. Servite passandole nello zucchero semolato.



Version française
Doratelle di riso dolce
Riz au lait doré
Pour 4 personnes
200 g de riz  ronds
900 ml de lait
2 cuillères à soupe de sucre 

1 pincée de sel
1 oeuf
50 gr de farine
1 citron
1 cuillère à café de cannelle 

huile d'arachide
sucre semoule
Faire cuire le riz dans le lait avec deux cuillères à soupe de sucre et une pincée de sel. Quand il est cuit et a absorbé tout le lait, retirer du feu et laisser refroidir. Mélangez-y  l'œuf, la farine, la cannelle et le zeste de citron râpé. Mélangez ces ingrédients et  formez  de boulettes aplaties , faites-les frires dans l'huile chaude. Mettez-les dans un plat avec du papier absorbant et laissez refroidir. Avant de les servir
roulez-les dans le sucre semoule.

25 commenti:

dada ha detto...

Mariluna sei carinissima, ho letto tutto d'un fiato e ho immaginato quell'autobus all'ora degli "adolescenti", un giorno d'inverno qualunque. Io mi sentirei come te.
E' vero che andare dal medico spesso (non sempre) rassicura, il fantasma nero diventa grigio.
E grazie per queste fritelle che consolano all'infinito. Fa' freddo e buio ma non nelle case :-)
Buona serata e buon riposo cara
Baci

kristel ha detto...

Che bel racconto. Mi sono immaginata tutta la scena. Mi sono sentita nuovamente adolescente. Immagino la gioia nel rientrare a casa insieme a tuo figlio e gustarvi queste calde frittelline!
Riposati! Baci!

lenny ha detto...

Sono felice per te, per le belle notizie espresse dalle parole rassicuranti del dottore: con queste doratine coccolose, possiamo festeggiare un veloce ritorno alla normalità :))

Rossa di Sera ha detto...

Carissima, innanzitutto sono contenta che non ci sono problemi per il piede! E poi rimango sempre affascinata dai tuoi racconti, mi sembrano le delicate pennellate di un qualche impressionista...
Un bacio

virgikelian ha detto...

Ciao Mariluna, i tuoi scritti mi commuovono per la loro intensità. Sai trasmettere dei veri sentimenti. Sono contenta che il tuo problema migliora. Quanto alle doratelle di riso, mi ricordano quelle che faceva mia mamma, sono ottime!!! Bisous.

chiara ha detto...

Ciao!....e si mi sono commossa.....nel leggere è come se riuscissi ad intravedere il racconto..
Buona guarigione!
Chiara

Mary ha detto...

Li adoro , i miei fianchi un po meno mah come si fa a rifiutare,

Tina ha detto...

Mi piace tanto il tuo racconto di vita quotidiana, dove tutte noi ci rivediamo. Anch'io ho un pò una fase nostalgica, sarà l'aria del Natale che ci rende malinconiche! Comunque ci pensano le tue "doratelle" a tirarci sù. Chissà che bontà!

Gloria ha detto...

Ho letto il tuo racconto vedendolo, come se fosse la scena di un film...è un grande dono! Le doratelle sembrano "una tira l'altra"...

Ale ha detto...

sei davvero molto brava e le doratelle hanno un fascino tale che mi hanno già conquistata !

Simo ha detto...

Come hai ragione Mariluna...anche mia figlia comincia a fare così...diventano grandi, questo è il punto! Ed io mi intristisco...sento che mi sta iniziando a scivolare via...vorrei trattenerla ancora bambina, ma...
Un abbraccio e complimenti per quelle doratelle...scaldano il cuore..

angicock ha detto...

Sono veramente felice per te per quanto riguarda il piede. Il tuo racconto dell'incontro con tuo figlio...netto lucido ed emozionante, mi e' parso di vederlo come in un film mentre gustavo le tue buonissime frittelle.
Un bacio e soprttutto riposati.

Onde99 ha detto...

Che bello il tuo racconto Mari... e com'è dolce... Sono contenta che il piedino si stia riprendendo, ti mando un grosso bacio e nel mentre che non guardi ti sgraffigno una frittella

manu e silvia ha detto...

Che bello il tio racconto...rimaniamo sempre a fiato sospeso!!
Particolarissime queste doratelle: con il riso devono esssere ancora più dolci e ottimi per concludere in dolcezza!!
un bacione

fantasie ha detto...

Hai descritto perfettamente la sensazione del proprio "bambino" che cresce e si trova in mezzo ai suoi coetanei... come ti capisco! Auguri per la tua guarigione!
Ottime queste frittelle e facilmente trasformabili in gluten free!

Genny G. ha detto...

questa è cattiveria..tutti a friggere oggi..mannaggia a voi!:DDDDDD

Federica ha detto...

mamma mia complimenti per questa bontà!

Gabri ha detto...

Mi hai fatto sognare un po'... :)
Deliziosi, questi dolcini di riso, proprio come te!
Baci

Gunther ha detto...

sono morto dal ridere leggendo il tuo post, ti chiedono tante lastre per verificare se c'è qualcosa che non va in modo di vedere se c'è qualcosa come si è modificato, seconde me bastano le ultime due provo a dirglielo prima la prossima volta.
I figli!! Anche io se sono con i compagni non riesco a salutargli, mi sembra di intromettermi, solo se mi vedono anzi mi imbarazzo di più io che quasi mi nascondo! Vedergli muovere da soli è un po terribile capoisci che stanno diventando grandi che avranno una lora vita, un loro percorso e sono dei colpi al cuore.
La ricetta è magnifica ha un sapore di casa di quelle cose buone che si facevano in casa, ciao :-))

tartina ha detto...

il tuo post è più dolce della tua ricetta (che sembra splendida) :)
da figlia sarei curiosa di capire che cosa pensa ogni tanto mia madre guardandomi eheh

*

Dolcienonsolo ha detto...

Che bello questo racconto...l'ho letto con vero piacere!!!Un bacio piccola ahaha ma grande donna!

Elga ha detto...

Se fossi li a prendermi cura di te ti farei ingrassare dieci kg in dieci giorni, ma vedo che a dolci non ti tartti affatto male:) Un abbraccio

sabri ha detto...

Che delizia queste frittelline, devo provarle assolutamente! Notte

Mariluna ha detto...

@Tutte: grazie,grazie e grazie mille...e buon fine settimana a tutti!
Notte serena!

Aiuolik ha detto...

Sono contenta per il tuo piede, vedrai che in poco tempo starai meglio! Le crocchette di riso le ho sempre mangiate nella versione "salata", interessante questa versione dolce.

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