venerdì 29 maggio 2009

Cappuccino gelato con composta di ciliege e arachidi caramellati

cappuccino gelato con ciliege e arachidi

Quando si entra in ospedale per essere ospitalizzati, per un piccolo intervento "banale" a detta del dottore,si ha l'impressione, almeno é stata la mia impressione, che alla fine non ne esci sano...mi spiego: in primis si passa all'ammissione per consegnare tutte le carte e assegnarti la camera e vedi file di persone che aspettano il proprio turno per sbrigare le pratiche , "con le loro gambe", ben vestite, con la piccola valigetta, magari una ventiquattrore se si tratta di un semplice intervento, e quasi rilassati, riposati, consapevoli che sarà un periodo breve e non troppo doloroso. Mi riferisco sempre a piccoli interventi come puo' essere un'appendicite per esempio o l'esportazione delle adenoidi, o una rinosettoplastica, nel mio caso. Dopo appena due giorni li rivedi quelle persone, che hanno fatto la fila, pallidi, occhi vitrei ,gonfi e con lividi, escono con le sedie a rotelle, con la gamba ingessata, il braccio fasciato, il naso gonfio e imbalsamato, un'occhio bendato, fili attaccati a bottiglioni d'acqua che scorre lenta attraverso un'altro filo con l'ago infilzato nella vena del polso dolorante. Insomma entri per uscirne sano ma poi alla fine ti ritrovi peggio di com'eri entrato, più dolorante, debole e imbottito di medicine che ti stordiscono il cervello. E' un paradosso il mio, naturalmente, é solo per sdrammatizzare una situazione decisamente fastidiosa, di quando decidi , insieme al tuo dottore di fiducia, che questa operazione si deve fare...come nel mio caso, un raddrizzamento del setto nasale per pemettermi di respirare meglio, di mandare più ossigeno ai polmoni, perché faticono quando corro, quando dormo, quando ho il raffreddore per esempio. Certo, operazione non vitale ma utile. Lo credevo più semplice questo intervento quanto mi ha spiegato il dottore: "un piccolo intervento che neanche se ne accorgerà, avrà come conseguenza i sintomi di un forte raffreddore e pochi giorni (quindici) di fastidio alla gola, alle tempie e tutto sarà risolto, un nasino gentile e ben libero da poter finalmente respirare a pieni polmoni".

Sono rientrata a casa il giorno dopo l'operazione, l'intervento é riuscito, mi ritrovo con delle protesi nel naso, fastidiose, dolore alle tempie, alla gola , gli occhi che mi lacrimano, mancanza di sapore di profumi, debolissima fisicamente a causa delle forti pillole antidolore , non riesco a mangiare, a masticare , solo cibi freddi/tieidi, possibilmente liquidi per i primi 4/5 giorni. Insomma sto a dieta forzata. La notte non dormo, panico per paura di soffocare e mi alzo e giro per casa come una zombi, il gatto mi guarda e gironzola con me. Il piede é guarito, per fortuna, altrimenti avrei dovuto rinviare l'intervento, chissà, forse c'avrei pure rinunciato. Beh! ormai é fatta quindici giorni e finalmente potro' risentire i profumi della mia cucina e ricominciare a navigare con voi...:-)))

Comunque, a parte gli scherzi, tengo a ringraziare tutto il personale medico, gli infermieri che sono stati talmente gentili, disponibili e generosi con me. Questo é un mestiere molto difficile, fatto di tanta pazienza, scrupolosità, generosità verso le persone che in un determinato momento della loro vita soffrono purtroppo, per molto di più che di un semplice intervento banale, e senza questi angeli non riuscirebbero a tovare conforto , sostegno, rispetto ed anche un sorriso.

Dopo tre giorni di quasi infermità, sono riuscita a combinare qualcosa in cucina, per forza, sono da sola a casa e qui se non io poteva nutrirmi?.... e dato che posso solo gustare cose fredde ho pensato di tirar fuori la mia gelatiera Simac ed inaugurare la stagione dei gelati, nonostante io non ne abbia affatto voglia di mangiare freddo, come era stato annuciato le temperature si sono abbassate di 15 gradi e preferirei proprio coccolarmi una zuppa calda, calda. Non mi sono, pero', limitata a mangiare il gelato al caffé allo stato puro, ho confezionato questa coppa azzardando a mescolare due gusti che forse "apparentemente" non legano, insoliti, chiedo scusa se qualcuno di voi proverà questo "mélange", e avvertirà che forse il caffé con l'amarena stona. A mio marito le amarene non piacciono ma dice che si combinano "benino", io mi sono fidata del mio intuito perché di sapore proprio non ne avverto, per cui é solo intuito, certo che al posto di questa deliziosa composta di ciliege al balsamico regalatami di Elga, adatta ad essere gustata con del formaggio stagionato, potrete giocare con qualche altro accostamento....ma fatemi sapere,stavolta sono proprio curiosa di sapere se il connubbio combacia, nel caso che gusterete prima di me....quindici giorni ancora!


Cappuccino gelato con composta di ciliege e arachidi caramellati

Cappuccino gelato al caffè e confettura di amarene

Per il gelato al caffè

  • 200 g di panna
  • 200 g di latte (il mio di soia)
  • 1 cucchiaio raso di cacao amaro
  • 2 cucchiai rasi di caffé solubile
  • 2 tuorli
  • 150 g di zucchero
Per 4 coppe


  • 30 cl di panna montata
  • 200 g di arachidi
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 4 cucchiai di composta di ciliege al balsamico
Peparazione del gelato: Montare i tuorli con lo zucchero, la panna, aggiungere il caffé solubile, il cacao ed infine il latte. Mettere in funzione la gelatiera e versare delicatamente la crema. Cira 25 minuti ed il gelato é pronto.

Intanto caramellare gli arachidi: versare 2 cucchiai di zucchero in un pentolino con due cucchiai d'acqua, fare caramellare di un colore biondo. Togliere dal fuoco e mettere gli arachidi, mescolare e lasciare raffreddare su un foglio forno. Montare la panna.

Nei bicchieri mettere tre palline di gelato al caffé, un cucchiaio di composta di ciliege, la panna,distribuita con la saccapoche, gli arachidi caramellati, spolverizzare con cacao amaro. Servire subito.

Version française

Cappuccino gelato con composta di ciliege e arachidi caramellati
Cappuccino glacé à la compote de cerices et arachides caramelisé

Pour la galce

  • 200 g de crème fraîche
  • 200 g de lait
  • 2 cuillerées à soupe de café soluble,
  • 1 cuillere à soupe de cacao en poudre,
  • 2 jaunes d'oeufs
  • 150 g de sucre


Pour 4 coupes à glace

  • 30 cl de crème fleurette
  • 200 g de arachides
  • 2 c à s de sucre
  • 2 c à s de cacao amer
  • 4 càs de compote de cerise au vinaigre balsamique

Préparation de la glace au café
Dans un bol mixer, mettez le café soluble, le cacao en poudre,le sucre en poudre ,la crème fraîche (très froide) les jaunes d'oeufs, mixez pendant 5minutes, ajoutez le lait. Mettre en route la turbine a glace et versez très lentement le mélange obtenu dans la sorbetière. Environ 25 min
vous obtenez une crème glacée d'une consistance onctueuse.

Versez le sucre dans une casserole à fon épais, mouillez avec deux càs d'eau, et portez à feu vif jusqu'à formation d'un caramel blond. Retirez du feu, mettez ls arachides, mélangez et laissez refroidir sur du papier sulfurisé.Montez la crème fleurette pou obtenir unechantilly bien ferme.

Répartissez la glace dans 4 verres, 3 petites boules, deposez un càs de compote de cerises, la chantilly, avec une poche à douille cannelée, parsemez des arachides caramélisées et saupoudrez d'un peu de cacao. Servez sans attendre.
Cappuccino gelato con composta di ciliege e arachidi caramellati

mercoledì 27 maggio 2009

Bruschetta di pain d'épices ai lamponi

23 maggio 09 014
E' presto, sono appena le 6 del mattino e già il sole filtra attraverso la finestra della nostra camera. Anche se oggi é sabato, per é quasi l'ora di alzarmi, oggi aspetto ospiti, si....verrano nel primo pomeriggio ma voglio essere pronta a riceverli nel migliore dei modi, oltre tutto l'energia mi viene data da questa splendida giornata luminosa, solare, calda. Finalmente dopo giorni di quasi grigiore,questo fine settimana é un premio meritato.
Quando ho ospiti mi piace che tutto sia in ordine e le stanze trascurate da una settimana di lavoro hanno proprio bisogno di una rinfrescata e con voglia mi preparo a mettere ordine dappertutto. Poi passo alla cucina, ovvio. Tutto già previsto. Si pranza veloce per essere pronti ad accogliere gli amici. La macchinetta espresso, la grande, per il caffé, le tazzine per il caffé, la zuccheriera pronta con i cubetti di zucchero, i piatti per il dolce, le posate, forchettine, cucchiaini, bicchieri per le bibite per i bimbi, i tovagliolini colorati, caramelle e zuccherini per i bimbi e i dolci. Per noi, "les éclairs" , c'ho preso proprio gusto a farli e per i bimbi, ma non solo,una tartina di pan d'épice ai lamponi.
Approfittando della meravigliosa giornata prepariamo tutto nel giardino, colorato, delle prime rose rosse, delle peonie, dalla lavanda che comincia a fiorire e da tanto verde proprio come piace a me. Tutto sembra perfetto, i bimbi che giocano con le loro psp all'aria aperta e noi adulti a chiacchierare accompagnadoci di una tazza di caffé e il dolce. E' il momento di servire le tartine ai lamponi, che preparo velocemente perché molto facili da fare e appena pronti, mentre mio marito stappa una bottiglia di champagne, io, con il vassoietto colmo di tartine mi appresto fiera verso i miei ospiti in giardino. No, non guardo per terra, non ne vedo il motivo, e non vedo il filo d'erba che si era poggiato sul pavimento, proprio in direzione dei miei passi....le zeppe,alte 10 cm. diventano dei roller al contatto con quel filo d'erba e mentre il piede sinistro si piega completamente, poggiandosi distorto sul pavimento, mi trattendo con la mano sinistra alla porta scorrevole della veranda che scorre....nell'altra mano il vassoio con le tartine volano in aria, un po' sul pavimento, un po' sull'erba , il vassoio di ceramica in mille pezzi ed io che riesco ad evitare il peggio, cadendo in avanti con il ginocchio destro...mi sono messa a ridere ma a ridere mentre mi vedevo la scena tra me e me, non sentivo alcun male, ridevo forse pure per non dare preoccupazione ai miei amici che vedendo la scena si sono precipitati, raccogliendo cocci e tartine mentre il gatto Mouffy, annusava e leccava quel ben di dio tutto sparso per terra. Non mi lascio mica prendere dal panico, dato che il mio piede sembrava a posto, rifaccio le tartine, avevo abbastanza lamponi e pain d'epice e li offro agli invitati. Mi siedo vicino, duscutiamo dell'accaduto ridendoci pure per la scena , e dopo poco non mi alzo più. Caviglia gonfia, ghiaccio, pomata all'arnica una bella fasciatura ed un dolore lacinante che mi prende alla testa. Tre giorni minimo di riposo...beh, cosi' resto a casa a godermi il sole, come si dice....non tutti i mali vengono per nuocere.

Bruschetta di pain d'épices ai lamponi
Bruschetta di Pain d'épices, mascarpone e lamponi


Per 4 persone

  • 4 fette di pain d'épices
  • 1 barchetta di lamponi freschi
  • 20 g di burro
  • una stecca di vaniglia
  • 4 cucchiai di mascarpone

Lavate velocemente i lamponi e lasciateli scolare bene. Tagliate ogni fetta di pain d'épices in 4 parti, a bastoncini. Fate sciogliere il burro in una padellina con i grani della vaniglia , mettete le fette di pain d'épices nel burro facendole grigliare leggermente. Spalmate il mascarpone su ogni fetta e distribuite i lamponi tagliati in due. Servite le bruschette tiepide o fredde accompagnate di una pallina di gelato alla vaniglia.

Partecipo con questa ricetta alla raccolta di Luca e Sabrina - BruschetTIAMO



Version française


23 maggio 09 007

Bruschetta de pain d'épice à la creme de mascarpone et framboise

recette price sur Avantage hors série n°10

Pour 4 personnes

  • 4 tranches épaisses de pain d'épices
  • 1 barchette de framboises fraiches
  • 20 g de beurre doux
  • 4 c à soupe de créme mascarpone
  • une gousse de vanille

Rincez et égouttez les framboises. Détaillez chaque tranche de pain d'épices en 4 morceaux. Dans une poêle faites fondre le beurre, avec les graine de la vanille. Poêlez rapidement les tranches de pain d'épices. Etalez sur chaque bruschetta 1 cuillerée de créme mascarpone et qualches framboises. Servez tiède au froid accompagné d'une quenelle de glace à la vanille.

venerdì 22 maggio 2009

Pomodori farciti

Pomodori farciti

Ecco una ricetta tutta per Elga. Il suo contest sulla cucina in pentola a pressione mi ha fatto pensare molto sulla ricetta da provare. L'idea era di velocizzare il più possibile la cottura degli ingredienti, creando una pietanza completa per la cena nel mio caso, visto che il pranzo per noi é sempre fuori casa, tranne il fine settimana che dedico a pasticciare pietanze più elaborate.La sera quanto rientro oltre ad avere scarse idee per fare una cenetta veloce e soddisfacente, la stanchezza é talmente tanta che io m'accontenterei di una tisana e poi al letto. Impossibile!!!! solo poter sfiorare quest'idea. I bimbi che rientrano quasi subito affamati, il marito che apre e chiude il frigo, scranocchiando sotto i denti un cetriolino, un'oliva o, e anche un pezzo di formaggio, ora anche il gatto che fa i giri e si strofina attorno alle gambe.....Un momento di riposo per bere una tisana, un biscottino e via concentrazione per l'improvvisazione della cenetta.

Molte spesso il riso é l'ingrediente che preparo con minestre o come contorno di pesce o pollo ma questa volta mi é balenata l'idea di provare a farcire i pomodori con il riso a crudo e anziché usare il forno farli cuocere nella pentola a pressione. La mia, una vecchia ma sempre efficiente Lagostina, prevista nel corredo da mia mamma, proprio quello di una volta, con le pentole,i piatti,i bicchieri di cristallo e l'immancabile pentola che fischia, tutto naturalmente preparato da anni e pagato a rate.
Questa ricetta si prepara davvero velocemente ,non é niente di straodinario, con ingredienti che mi ritrovavo nel frigo. In meno di un'ora pronto sul tavolo..via che si mangia!

Pomodori farciti



Pomodori farciti al riso con pesto e olive
  • 4 grossi pomodori
  • 80 g di riso basmati
  • 50 g di formaggio feta
  • 4 olive nere al forno
  • 2 cucchiaini di pesto ( pesto di coriandolo)
  • sale-olio-qb
  • un cucchiaio di soffritto di cipolla-prezzemolo
Lavare il riso in acqua fredda e tenerlo in ammollo con dell'acqua fredda pulita per 20min.
Svuotare i pomodori e capovolgerli in un piatto. Passare ad uno scolino la polpa dei pomodori in modo da prelevare solo il succo eliminando i semi.
Sciacquare il riso e scolarlo bene, metterlo in una ciotolina e condirlo con i due cucchiaini di pesto, le olive snocciolate e tagliate a pezzettini, il soffritto di cipolla e prezzemolo(preparato con un filo d'olio d'oliva, cipolla e prezzemolo tritati fini e soffritti pochi minuti), il formaggio feta tagliato a dadini piccoli, sale e pepe. Mescolare bene. Prendere i pomodori e farcirli senza riempirli troppo, in cottura il riso andrà a gonfiarsi. Condire il succo della polpa di pomodori con due o tre cucchiai d'olio un pizzico di sale (non troppo perché anche il formaggio feta é salato), versare qualche cucchiaino nei pomodori farciti con il riso, coprirli con la loro calotta. Disporli nel cestello per la cottura a vapote. Sul fondo della pentola a pressione mettere il succo dei pomodori con mezzo bicchiere d'acqua ed un cucchiaio di pesto. Posizionare il cestello con i pomodori e chiudere la pentola con il coperchio.
Accendere il gas, dal momento che incomincia il fischio calcolare 3 minuti. Spegnere il gas.Aprire solo quando smette il fischio della valvola. Prelevare i pomodori con il loro cestello e servirli con il sughetto che si sarà formato sul fondo della pentola.

*Whikipedia - Il riso basmati é un riso a grani lunghi originario dell'india o del Pakistan. Il nome "Basmati" significa "profumato" infatti questo riso é il più profumato al mondo. Dopo la raccolta viene invecchiato un anno per poter sviluppare pienamente il suo sapore sulle nostre tavole.


La pentola a pressione

Partecipa al contest di Elga "Cucinare con la pentola a pressione"



Version française
Pomodori farciti

Tomates farcies au riz cuisson à la cocotte minute
  • 4 grosses tomates
  • 80 g de riz basmati*
  • 50 g de fromage feta
  • 4 olives noire
  • 2 cuillères à café de pesto (pesto de coriandre)
  • huile d'olive, sel, poivre
  • une cuillerée de persil-oignon faites blondir à la poêle avec un filet d'huile d'olive
Lavez le riz dans de l'eau froide et le faire tremper à l'eau mineralisée pour 20 min. Otez le chapeau des tomates et évidez-les. transferez la chair des tomates afin de recueillir le jus en enlevant les pépins. Rincez le riz et bien égoutter, les mettre dans un saladier et assaisonnez avec les deux cuillères à café de pesto, les olives dénoyautées et coupées en petits morceaux, l'oignon et le persil, le fromage feta coupé en petits cubes, le sel et le poivre. Mélangez bien. Prendre les tomates et les remplir de riz, couvrez-les de leurs chapeux et déposez dans le panier pour la cuisson à la vapeur.

Assaisonnez le jus de la pulpe de tomates avec deux ou trois cuillères à soupe d'huile une pincée de sel (pas trop non plus parce que la feta est salée), verser quelques cuillères dans les tomates farcies avec du riz, couvrir avec le couvercle. Placez-le dans le panier de cuisson à la vapeur. Sur le fond de la cocotte versez du jus de tomate avec un demi-verre d'eau et une cuillère à soupe de pesto. Placer le panier avec les tomates dans la cocotte minute.Fermez et laissez cuire 3 min à paritr du chuchoutement de la soupape, à feu doux. Eteignez le feu.Ouvrez votre cocotte minute uniquement lorsque le chuchotement de la soupape s'arretera. Retirer les tomates avec leur panier et servir avec la sauce qui sera formé sur le fond de la casserole.

Pomodori farciti

Source wilképia :Le riz basmati est un riz à grain long originaire d'Inde ou du Pakistan. Le nom « Basmati » vient de l'hindi, signifiant la « reine du parfum » (Queen of Fragrance) : c'est l'un des riz les plus parfumés au monde. Il est vieilli pendant une année après moisson pour développer pleinement sa saveur.

martedì 19 maggio 2009

Zuppa di pollo alla paprika fumé

Zuppa di pollo alla Paprika  affumicata
Ci sono parole che quando le ascolti ti arrivano al cuore. Ci sono parole che lette in una lettera lontana, per sempio, ti entrano nel cuore e ci restano. Ci sono parole nelle canzoni che ti commuovono che fanno viaggiare il cuore, cosi' come nei libri in cui le parole restano scritte,indelebili e che ogni volta che leggi ,il tuo cuore si riempie di calore,cultura. Ci sono parole come: "Mamma.....ci fai una zuppa?" ti penetrano nel cuore e nell'animo e ti danno gioia, tanta!!!. Come sottrarsi di fronte a tanta richiesta? già di fronte alla parola "mamma" e, poi il seguito?......impossibile non sciogliersi, riscaldarsi dentro e assaporare una zuppa fatta con cuore e...."con il freddo che fà,
avevano proprio ragione di domandarmelo!!!"
Paprika fumé

Zuppa di Pollo alla paprika affumicata e fagioli azuki
Ricetta tratta dal libro "Petits plats Epicés" Ed Marabout con qualche variante personale

per 4 persone:
4 cucchiai di olio evo
1 cipolla bianca
1 carota
un mazzetto di prezzemolo (ricavarne circa un cucchiaio tritato)
2 cucchiai di paprika fumé (o anche paprika dolce ma non avrà quel gusto particolare di affumicato)
4 cucchiai rasi di maizena
1 litro e mezzo di brodo vegetale
120 ml di panna fresca
300 g di petto di pollo* cotto al forno (spennellato d'olio e passato in forno per 20 mn e tagliato a piccoli dadini)
100 g di fagioli azuki* (ammollati la sera prima e cotti per 40 mn. circa)

Fate un soffritto, in una casseruola a bordo alto, con i 4 d'olio, la cipolla tagliata a dadini e la carota, fate cuocere 5 min. lasciandoli al dente. Aggiungete la paprika fumé e il prezzemolo tritato, mescolate e lascite un minuto soffriggere dolcemente in modo da far scagionare tutti gli aromi. In una piccola ciotolina versate un mestolo di brodo freddo e scioglietevi la maizena, versate nella casseruola e mescolate bene velocemente per un minuto. Togliete dal fuoco e versate un terzo del brodo , mescolate per ottenere una crema spessa. Rimettete sul fuoco e versate il resto del brodo, fate attenzione a che non si formino grumi, in genere con la maizena questo non avviene.Portare a ebollizione, facendo cuocere a fuoco medio per 20/30 minuti, coperto.
Togliere la casseruola dal fuoco e versare la panna, il filett di pollo tagliati e i fagioli azuki, salate e pepate a vostro gusto.

Zuppa di pollo alla paprika fumé

*Nella nostra alimentazione non c'é una grande quantità di carne...il pollo é una carne che cmq cucino almeno due volte a settimana e i miei acquisti sono sempre improntati su dei polli allevati all'aria e con alimentazione controllata. (cosi' come le uova Bio) Preferisco la buona qualità di cio' che metto nei piatti, soprattutto per i miei figli( per quanto sono consapevole che mangiano carne alla mensa, non certo di allevamento biologico).Cerco di comprare i polli nelle fattorie, quando capita e congelarli. Il costo é leggermente superiore, purtroppo molte persone non possono permetterselo e la cosa mi fà constatare con molta rabbia che la salute non é a portata di tutti, dovrebbe essererlo invece, in assoluto per tutti e per la tutela dei bambini. Come già detto, é preferibile mangiare la qualità che la quantità. Carne di manzo, di vitello, agnello e di maiale, ne compro davvero molto raramente e sempre d'origine biologica, oggi reperibile anche nei supermercati.Ci tenevo a specificare quanto sopra, dopo aver visto la trasmissione Report di domenica scorsa, proprio sulle carni. In casa "qualcuno" che abituato a magiarne tanta (mio marito e la sua famiglia d'origine), finalmete si é ricreduto sulle mie continue discussioni in merito. Spero tanto che molti di voi abbiano seguito la trasmissione, che fà chiarezza su alcuni punti molto importanti, in particolare sul perché si produce più carne di quanta in realtà ne avremmo bisogno, sui risultati di test biologici;sull'allevamento forzato degli animali da macello ed i polli; i danni per il nostro pianeta e per onsegueza,purtroppo,per la nostra salute, con un consumo in esuberanza di acqua e di inquinamento della stessa. Tante altre cose ,di notevole interesse, sono state dette.

Version française

Zuppa di pollo alla paprika fumé

SOUPE AU POULET ET AU PAPRIKA FUME'(Recette prise sur le livre "Petits plats Epicés - Ed Marabout et adapté par moi même)

Pour 4 personnes
4 càs d'huile d'olive
1 oignon en tranches fines
1 carotte en tranches fines
1 càs de persil haché
2 càs de paprika fumé
4 càs de Maïzena
1 litre et demi de bouillon vegétale
120 ml de crème fraîche
300 g de blancs de poule cuits au four détaillés en fine lamelles
100 g de haricots azuki cuits la veille.

Faites revenir 5 min,dans l'huile, l'oignon,la carotte. Ils doivent être juste tendres. Ajoutez le paprika et le persil et laissez chauffer 1 minute pour que les arômes se dégagent. Dans un petit bol melangez la Maîzena avec un louche de bouillon froid. Incorporez-le dans les mélange précedent et remuez bien. Faites cuire 1 min. Hors du feu versez un tiers du bouillon en mélangeant bien pour obtenir une pâte êpaisse. Replacez-la casserole sur lr feu et faites épaissir la sauce en versant progressivement le reste du bouillon. Mélangez toujours vivement pour qui'il n'y ait pas de grumeaux.
Portez à ébuillition puis laissez frémir 20/30 min à couvert.
Retirez la casserole du feu pour ajouter la créme fraîche et le poulet et les haricot azuki. Salez et poivrez.

Zuppa di pollo alla paprika fumé


domenica 17 maggio 2009

Maltagliati fatti in casa con farina di ceci all'olio nero e broccoli

Maltagliati con broccoletti e olio nero, profumati all'arancia
Con questo piatto ho anche conquistato il mio piccolo Vittorio. Fin'ora non mangiava i ceci, tenendoli sempre ben distanti nel piatto e con pazienza a scartarli dalle minestre. Non ci sono ceci in questa ricetta ma c'é la farina di ceci ed io dico sempre," assaggia prima di dire di no" ed ecco che non ha esistato. I miei figli adorano mangiare la pasta, i broccoli e le olive, con tocco profumato della indispensabile polvere d'arancia, sono riuscita ad assemblare degli ingredienti semplici e di facile reperibilità, magari questo piatto non é proprio di stagione ma è un'idea festosa e colorata, come amo sempre proporre alla mia piccola famiglia la domenica, unico giorno della settimana che ce la spassiamo nel relax. E mi sono pure divertita, perché fare la pasta a mano mi piace moltissimo ed ho sfidato mio marito, che usa invece la macchina professionale. Cmq, lui mi ha solo aiutato a stendere la sfoglia...un pochino!


Maltagliati fatti in casa con farina di ceci,broccoletti,arancia e olio nero

Per 4 persone

100 g di farina di ceci
200 g di farina bianca
un pizzico di sale
acqua qb.

per l'olio nero
1 dl di olio evo
5 olive nere al forno
200 g di cimette di broccoli
uno spicchio d'aglio
1/2 succo d'arancia non trattata
1/2 cucchiaino di polvere d'arancia

Ho impastato le due farine con il pizzico di sale e acqua fino ad ottenere un panetto che ho lasciato riposare mezz'ora, coperto con un panno pulito.

Intanto ho preparato l'olio nero, frullandolo con il minipimer ad immersione e le olive nere snocciolate. Ho filtrato con un colino ed ho lasciato riposare.( L'olio nero puo' essere preparato anche il giorno prima ed anche un quantità superiore cosi' che potrete usarlo anche per condire insalate di pomodori o bruschette)

A questo punto ho iniziato a tirare la sfoglia sottilmente che ho tagliato in modo irregolare. Ho messo i maltagliati su un panno , infarinati e coperti fino a bollore dell'acqua salata per la cottura.

Ho lavato bene le cimette di broccoli e le ho messe in una padella antiaderente con poca acqua un pizzico di sale uno spicchio d'aglio intero, coperte, le ho fatte cuocere lentamente per 15 minuti, per lasciarle al dente. Alla fine della cottura, un minuto prima di spegnere ho aggiunto il succo dell'arancia e metà dell'olio nero.

Cotti i maltagliati nell'acqua salata, li ho versati direttamente nella padella con i broccoletti e fatti ben amalgamare, nella salsina. Li ho serviti subito cospargendoli di polvere d'arancia ed eventualmente un filino d'olio nero.


Version française

Maltagliati con broccoletti e olio nero, profumati all'arancia

Pâtes "Maltagliati" maison à la farine depois chiches, brocolis, orange et huile noire

Pour 4 personnes

100 g de farine de pois chiches

200 g de farine blanche

une pincée de sel

de l'eau

pour l'huile noire

1 dl d'huile d'olive extra vierge

5 olives noires

200 g de brocolis

une gousse d'ail

1/2 de jus d'orange non traitée

1/2 cuillère à café de poudre d'orange


Mélangez les deux farines avec le sel et l'eau; faire une boule lisse et laissez-la reposer une demi-heure, recouverte d'un linge propre. Pendant ce temps préparez l'huile noire, dans un bol mettez les olives noires dénoyautées et l'huile d'olive et malaxez avec un batteur à immersion, mixez bien , puis filtrer avec un tamis et laissez reposer. (L'huile noire ne peut être préparé la veille ,vous pouvez également l'utiliser pour assaisonner des salades ou des tomates en bruschetta)
Étaler, le plus finement possible, la boule de pâte sur un plan de travail bien fariné. Coupez des bandes de manière irreguliere, reservez-les sur le plan de travail fariné et couvert d'un linge propre.
Lavez les brocolis, mettez-les dans une poêle anti-adhésive avec un peu d'eau une pincée de sel, une gousse d'ail entiere, couvrez, laissez cuire lentement pendant 15 minutes, pour qu'ils restent al dente. À la fin de la cuisson, une minute avant la fermeture du gaz, ajoutez le jus d'orange et l'huile noire. Faites cuire les maltagliati à l'eau bouillante salée, versez-les directement dans la poêle avec les brocolis et mélanger bien dans la sauce. Saupoudrer de poudre d'orange et, éventuellement, un filet d'huile d'olive noire.
Maltagliati con broccoletti all'olio nero e arancia

giovedì 14 maggio 2009

Eclairs

Eclairs

E' un dolcetto tipico della pasticceria francese. Il suo nome tradotto significa "fulmine" e si dice che gli é stato attribuito questo nome perché si mangia in un lampo o addirittura per la glassa lucida che lo ricopre, luminosa come un fulmine. Credo che nulla importa da dove proviene l'origine del suo nome, il fatto é, che é un dolcetto buonissimo e le svariate versioni di farcitura e di glassa ce lo fanno amare ancora di più. Io per esempio l'adoro al caffé e questa mia versione é divisa tra una crema pasticcera al cioccolato per 6 éclers per i bimbi ed un'aggiunta ,sempre nella stessa crema,di grani di caffé solubile per gli altri 6. La glassa é al cioccolato e come poteva essere altrimenti per renderli ancora più golosi e che riscaldano il morale; il freddo invernale che ci ha colpiti questi ultimi giorni...mette un bel po' di tristezza.Qui sembra novembre e da voi?....Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Dolci a go-go di Imma Il dolce più buono del mondo

Choux


1)per la pasta choux
10 cl d'acqua
75 g di burro
un pizzico di sale
80 g di farina
3 uova
1 uovo per dorare gli choux ( io non l'ho utilizzato)

2)Per la crema al cioccolato:
3 tuorli
90 g di zucchero
20 g di maizena
30 g di farina
1/2 litro di latte
un pizzico di sale ( io alla vaniglia)
50 g di cioccolato da copertura

3)Per la glassa al cioccolato
75 g di cioccolato fondente
75 g di panna fresca
Preparazione della pasta choux: Preriscaldare il forno à 1800C. In una casseruola a fondo spesso portare a bollore l'acqua con il burro a pezzetti ed un pizzico di sale. Toglierla dal fuoco e versare in un solo colpo la farina, mescolando con un cucchiaio di legno fino a formare una pasta spessa e collante. Rimettere la pentolina sul fuoco per far ben seccare la pasta, pochi secondi. Togliere la pentolina dal fuoco e mettere un uovo per volta faceldolo ben assorbire, mescolando energicamente finché sia ben assimilato nell'impasto. Mettere il successivo e poi l'ultimo facendo molta attenzione a farlo ben assorbire, l'impasto deve risultare fluido,liscio ma non liquido. Su una placca imburrata depositare l'impasto aiutati da una sac à poche senza beccuccio, formando dei bastoncini di circa 8/10 cm. Metterli a cuocere in forno per 25/30 min fiché siano dorati in superficie. ( Se preferite prima di passarli al forno spennellarli di un uovo sbattuto)

Eclairs

Preparazione della crema al cioccolato:Fare bollire il latte. Aggiungere il cioccolato a pezzetti e mescolare bene. Mescolare in una ciotola i tuorli, con lo zucchero, aggiungere la maizena, la farina e il sale (alla vaniglia il mio). Sciogliere bene con un po' di latte tiepido, quando il latte con il cioccolato raggiunge il primo bollore, versare la preparazione uova-farina-zucchero mescolando e amalgamando bene per evitare che si formino i grumi. Cuocere due minuti sempre mescolando finché la crema sia divenuta denza e liscia. Togliere dal fuoco e lasciare raffeddare.

Preparazione della glassa:Mettere il cioccolato in una ciotola, far bollire la panna in un pentolina e versalra caldissima sul cioccolato mescolare per far sciogliere bene. Lasciare intiepidire.

Farcire gli choux,praticando due piccoli fori sotto "les éclairs" aiutandovi con un coltellino. Sbattere la crema di cioccolato fredda, rendendola liscia e omogenea e metterla nella sacca à poche e riempire i dolcetti. Appena pronti glassarli con la ganache al cioccolato aiutandovi con una spatola per livellare bene. Metteteli nel frigo in moo che la ganache si solidifichi e...non aspettate troppo a mangiarne almeno uno!!! il resto và alle amiche!



Version française



Eclairs


Eclairs


1)Pour la pâte à choux :

  • 10 cl d'eau
  • 75 g de beurre
  • 1 pincée de sel
  • 80 g de farine
  • 3 oeufs moyens
  • 1 oeuf battu pour dorer les choux avec une pincée de sel

Choux

2)Pour la créme au chocolat

  • 3 jaunes d'oeufs
  • 90 g de sucre -
  • 20 g de maïzena -
  • 30 g de farine -
  • 1/2 litre de lait -
  • 1 pincée de sel -
  • 50 g de chocolat en morceaux

3)Ganache au chocolat :
75 g de chocolat coupé en petits morceaux
75 g de crème fleurette

Préparez la pâte à choux :Préchauffez votre four à 180°C. Dans une casserole, portez à ébullition l'eau avec le beurre en morceaux et le sel.-Sortir du feu et jetez en une fois la farine. Remuez avec une spatule en bois jusqu'à ce que le mélange forme une pâte épaisse qui colle à la spatule.
Remettre la casserole sur un feu léger et dessécher la pâte quelques secondes.
Otez la casserole du feu puis ajoutez chaque oeuf, l'un après l'autre, en mélangeant énergiquement jusqu'à ce que l'oeuf et la pâte soient assimilés. La pâte devient coulante mais pas liquide.
Vous devez mettre le dernier oeuf progressivement car sinon la pâte risque d'être trop liquide et vous risquez de rater votre pâte à choux.
Déposer la pâte à choux à l'aide d'une poche à douille en donnant une forme d'éclair.
Remplir de pâte à choux une poche à décoration munie d'une douille lisse de 1 cm de diamètre.Déposer des bâtonnets de 8 à 10 cm de long sur la plaque. Badigeonnerlégèrement de jaunes d'œufs battus.Faire cuire de 30 à 35 minutes au four, jusqu'à ce qu'ils soient dorés.Les ôter de la plaque dès qu'ils sont prêts et les faire refroidir sur une grille.

Préparez la crème au chocolat: Faire bouillir le lait. Ajouter le chocolat et mélanger le tout. Mélanger sucre et jaune d'oeufs. Quand ce mélange a blanchi, ajouter la maïzena, la farine et le sel. Délayer en remuant avec le lait, remettre sur feu doux, puis continuer à remuer pendant 2 mn jusqu'a ce que la crème nappe la cuillère. Retirer du feu et mettre dans un saladier préalablement rincé à l'eau froide.

Ganache au chocolat :Mettre le chocolat dans un petit bol.Faire bouillir la crème dans une petite casserole et verser sur le chocolat. Attendre quelques secondes et remuer jusqu'à ce que le chocolat soit complètement fondu et bien lisse.
Avec un petit couteau, faire 2 petits trous à l'éclair, près de la base.Verser la crème pâtissière refroidie dans un bol et la fouetter jusqu'à ce qu'elle soit onctueuse, puis la verser à l'aide d'une cuillère dans une poche munie d'une douille lisse assez fine.Remplir l'éclair de crème au moment où il commence à gonfler.Avec un petit couteau ou une spatule, étaler la ganache sur le dessus des éclairs.Laisser dans un endroit frais jusqu'à ce que la ganache soit prise.

Eclair

mercoledì 13 maggio 2009

Mini quiche lorraine

Mini quiche lorraine

Dopo una ricetta tutta italiana ecco una tutta francese...o quasi. La quiche mi salva la cena, spesso e volentieri. Facile da realizzare e veloce. Gli ingredienti di base sono sempre gli stessi basta ,se si vuole, cambiarle il gusto aggiungendo altri profumi ,aromi,erbette,o qualsiasi altra cosa si ha nel frigo. La vera quiche lorraine é composta di lardo affumicato, di panna fresca e latte, uova, emmental e, naturalmente la pasta brisé. Nella mia versione ho solo aggiunto un piccolo cuore di carciofino (carciofini sott'olio,provenienti dalla collezione di conserve di mia mamma), niente di speciale. E poi, ne ho fatte sei e piccoline per prenderci più gusto nella presentazione insieme ad una insalata croccante e fresca leggermente condita. Ecco pronta una cena veloce e soddisfacente.Per i più esigenti ,chiaramente ,anche due mini quiche vanno benissimo!
Mini quiche lorraine


Quiche lorraine con cuori di carciofini

Per 6 persone
due rotoli di pasta brisé gia pronta
200 g di pancetta affumicata in un solo pezzo
3 uova
250 g di panna fresca liquida
80 g di gruyère grattuggiato
6 carciofini sott'olio
sale-pepe- noce moscata qb

Preriscaldare il forno a 200°C. Tagliare il lardo a piccoli dadi e farlo rosolare leggermente in una padella con un filo d'olio evo. Battere la panna fresca con le uova, poco sale, pepe e noce moscata. Aggiungere i dadini di lardo ed il gruyere grattuggiato. Preparare la pasta brisé sul piano di lavoro tagliando tre dischi d'un foglio e altri tre dell'altro foglio. Sistemarla in formine tipo muffins, imburrati o ricoperti di foglio forno e bucherellare con una forchetta. Mettere al centro di ogni formina un piccolo cuore di carciofo e versare l'impasto precedente. Passare in forno per 30/35 minuti. Servire caldissima.




Version française


Mini quiche lorraine

Quiches lorraine aux coeurs d'artichauts


Pour 6 personnes

2 rouleaux de pâte brisée

200 g de poitrine fumée

6 petits coeurs d'artichauts à l'huile d'olive

3 oeufs

250 g de crème fraîche liquide

80 g de gruyere râpé

sel-poivre-noix muscat


Préchauffez le four à 200°C. - Taillez la poitrine fumée en fins lardons.Faites-le revenir dans une poêlle avec en peu de'huile. Battre dans un grand saladier les oeufs, la crème fraîche, la muscade, le sel(très peu) et le poivre . Ajoutez les lardons et le gruyere. Etalez les rouleaux de pâtes sur le plan de travaill et découpez 3 disques dans chacun d'eux. Piquez la pâte avec une fourchette. Beurrez au recouvrez de papier sulfurisé,6 petits moules à bords hauts et mettez au milieu un petit coeur d'artichaut. Verser la préparation sur la pâte. Cuire au four pendant 30/35 mn. Servez les petites quiches au sorti du four.

lunedì 11 maggio 2009

Parmigiana...la mia

Parmigiana....con le mandorle

Non sono riuscita a resistere alla tentazione,dopo aver acquistato 2 belle grosse melanzane viola siciliane, di preparare il mio piatto preferito. Come ho scritto altre volte, il mercato,che si trova poco lontano da casa, molto spesso ha delle verdure provenienti dall'Italia, ed in particolare dalla Sicilia. Pare che i proprietari, qualcuno m'ha sussurrato all'orecchio, siano di origine siciliana, per cio', si spiega la grande scelta di prodotti come le arance, i limoni, i pomodori pachino, appunto le melanzane , le conserve, i sott'aceti, il pesto, le confetture e anche molta scelta di vini.
Le due belle e grosse melanzane viola sode e ben lucide, costate 5 euro al chilo,(peccato non aver fatto le foto), mi imprecavano di fare qualcosa di più che buono, stuzzicante , di unico, di cio' che meglio si puo' realizzare con le melanzane, a parte la caponata, che per farla mi mancavano le olive, cos'altro fare se non la parmigiana?....e cosi' feci. Approfittando della scamorza affumicata portata dai miei genitori , mi sono messa all'opera, realizzando una parmigiana diversa dal solito ma altrettando buona come la ricetta originale, dove le melanzane vengono infarinate e fritte, in questa versione le ho impanate e cotte in forno ,illudendomi di ridurre le calorie...solo illusione povera me, perché questo piatto oltre ad essere molto calorico non mi sono contentata di magiarne una piccola quantità ma, quando lo faccio, e questo avviene molto di rado, lo termino quasi tutto io....qualche membro della famiglia non ha ancora apprezzato la bontà di questa pietanza :-(
Parmigiana....con le mandorle


Ingredienti:


2 melanzane
sale grosso
200 g di scamorza tagliata a dadini
4 cucchiai di pane grattuggiato
origano secco
tre cucchiai di parmigiano grattuggiato
uno spicchio d'alio
pepe nero macinato
un uovo
un cucchiaio di mandorle a scaglie
un cucchiaino di pesto al basilico
due mestoli di brodo vegetale o di dado vegetale
Olio d'oliva Extra vergine
burro

Tagliate le melanzane a fette spesse circa mezzo cm sistematele in un grande ciotola, salando ogni strato. Dopo mezz'ora circa, lavate le fette di melanzane per eliminare l'eccesso di sale e strizzatele eliminando più acqua possibile e asciugatele ulteriormente tra due canovacci. In una ciotola sbattele l'uovo con il cucchiaino di pesto ed un filo d'olio evo. In un'altra ciotola preparate il pangrattato mescolandolo con l'origano secco due cucchiai di parmigiano,l'aglio ridotto a purea il pepe nero macinato, mescolate. Passate le fette di melanzane nell'uovo sbattuto, passatele poi nel pangrattato e disponetele una vicina all'altra su di una teglia ricoperta di carta forno spennellata di olio. Spennellate la superficie delle melanzane con dell'olio evo ed infornatele per 20 minuti a 200°C. A metà cottura giratele e spegnete il forno quando sono leggermente dorate. Lasciatele intiepidire. Preparate una teglia rettangolare o , meglio quadrata, imburratela e cominciate a sistemare le fette di melanzane, ogni strato cospargetele di scamorza affumicata tagliata a dadini, fino a terminare con l'ultimo strato di melanzane. Versate due mestoli di brodo vegetale le mandorle ed infornate nuovamente per altri 20/30 min. a 200°C.- Spegnete il forno quando la superficie é decisamente dorata.Spolverizzate di parmigiano e Buon appetito.

Nota: La preparazone puo' essere fatta un giorno prima, anche due, e passarla al forno 30 min prima di mettersi a tavola. Puo' essere congelata e passata direttamente al forno. In ogni caso é buona anche fredda o riscaldata anche il giorno dopo, quando tutti i sapori si sono ben amalgamati tra loro....ma questo lo sapete già.


Version fraçaise

Parmigiana....con le mandorle

Parmigiana d'Aubergines aux amandes

Ingrédients:
2 Aubergines siciliennes de preference
gros sel
200 g de mozzarella ou de "Scamorza fumé"*
4 càs de chapelure
1 càc de origan sec
3 càs de parmesan râpé
une gousse d'ail haché
poivre du moulin
un oeuf
un càs d'amandes en filet
un càc de pesto de basilic
bouillon de legume
huile d'olive
beurre

Lavez les aubergines, ôtez le pédoncule et coupez-les en tranches. Saupoudrez-les de sel et laissez-les dégorger pendant 30 minutes dans une passoire.Rincez-les, puis épongez-les avec un papier absorbant.
Versez la chapelure dans une assiette creuse, mélangez avec l'ail haché, 2 càs de parmesan et l'origan sec. Dans une autre assiette creuse battez l'oeuf en omelette avec la càc de pesto et un filet d'huile, trempez les tranches d’aubergines dans l'oeuf, puis enfin dans le mélange chapelure/parmesan en les secouant pour en enlever l’excès. Sur la plaque du four recouverte du papier sulfurisé, versez une petite quantité d'huile d'olive et disposez les tranches d'aubergines une à côté de l'autre. Badigeonnez-les d'huile d'olive avec un pinceau et passez-les au four prechauffé à 200°C. environ 20 min. Retournez-les à moitié cuisson. Eteignez le four dès que les aubergines seront legèrement coloreés. Laissez tièdir.
Preparez un plat rectangulaire, ou carré, placez une couche d'aubergines et une de fromage "scamorza fumé" ou de la mozzarella, puis recommencez avec une nouvelle couche d'aubergines, etc, jusqu'à la fin des ingrédients, en terminant avec les aubergines et du Parmesan râpé. Versez deux louches de bouillon de legumes et mettez au four à 200°C pendant 20/30 mn.

Petite nota: Cette preparation vous pouvez la préparer à l'avance et la garder dans le frigo jusqu'au lendemain pour la faire cuire au four. Vous pouvez, aussi, la congeler et la passer au four au dernier moment.

*Scamorza fumé - fromage italien affiné (lait de vache) de type mozzarella .Il existe une version nature et une version fumée avec une peau un peu plus épaisse et orangée.
Parmigiana....con le mandorle

venerdì 8 maggio 2009

Torta di rose

Torta di rose

Girando nei blog mi sono accorta che molti di voi hanno fatto almeno una volta la Torta di rose. Io mai. L'ho mangiata pero', più di una volta....comprata! Bhe! capita no?. Dopo essermi convinta che dovevo proprio farla mi intrufolo nel web per cercarne la ricetta anche se ne avevo già un'idea più o meno chiara. Tante!!!!tantissime ricette anche diverse una dall'altra, pur rimanendo gli ingredienti di base, cambiano le dosi e i ripieni. Alla fine poi il risultato é quasi sempre quello ,un'ottima briosce arrotolata e farcita. Certo la forma é spettacolare, si presta bene ad essere fotografata e per cio' mi sono decisa....anche se poi, dopo averla fatta mi sono domandata se ne valeva la pena...tutti conoscete bene la ricetta....forse sono pure fuori luogo....incomincia a far caldo ( spero) e si ha voglia di dolci poco calorici...... un'altro grande motivo( la scusa ci voleva) é che ho ricevuto l'invito di Erbaluce che sta preparando una grande raccolta di tutte le versioni di torta di rose...ho pensato allora di proporle la mia un tantino diversa dall'originale.Ho usato un'impasto particolare,già preparato qualche tempo fà per un'altro spettacolare dolce e che ho trovato molto soffice e gonfio, di facile esecuzione e che non si differenzia molto dalla versione originale tranne che per un'ingrediente che viene mescolato nell'impasto con la farina e cioé: del cioccolato fuso. Nella ricetta che io ho testato c'éra del cioccolato fondente nero extra (come piace a me) e del cacao....ma questa ricetta la svelero' un'altra volta.... (quella volta li' non l'ho fotografata é stata praticamente divorata e non mi pareva simpatico fotografare briciole e resti). Dunque per finirla , in questo impasto ho utilizzato del cioccolato bianco e della maizena perché non avendo la famosa farina manitoba, volevo ottenere l'effetto giusto, gonfio e soffice che questo amido di solito dà. Il ripieno classico di burro e zucchero, visto l'impasto già abbastanza ricco l'ho sostituito con una confettura di arance amare, regalo di mia suocera. La ricetta originale la trovate in diversi blog io vi segnalo quello di Elga che é stato, infatti, il primo in cui ho copiato la ricetta e quello di Francesca, Dolcienonsolo, con la sua versione alla Nutella e la dettagliata preparazione fotografata.


Torta di rose

Torta di rose al cioccolato bianco e confettura di arance

1/2 bustina di lievito liofilizzato
50 g di zucchero
90 g di cioccolato bianco
50 g di burro
400 g di farina manitoba ( la mia era farina doppio zero)
1 uovo
2 cucchiai di Maizena
170 ml di latte
un piccolo vasetto di marmellata di aranc
e

In un recipente mescolate il latte tiepido con un pizzico di zucchero ed il livito, per 10 minuti in modo da gonfiarsi bene. Mettete il ciccolato in una bacinella con il burro a sciogliersi a bagno-maria mescolando spesso. Mescolate la farina con la maizena un pizzico di sale in una bacinella. Incorporate al cioccolato fuso l'uovo leggermente sbattuto e versatelo nella bacinella , insieme al lievito con il latte e lavorate gli ingredienti con un cucchiaio di legno. Versate il tutto sulla spianatoia infarinata e lavorate l'impasto con le mani ( se preferite usate la planetaria) per circa 10 minuti. Formate una palla e copritela con un telo humido lontano da correnti d'aria, vicino ad una fonte di calore e fatela raddoppiare di volume per circa 2 ore. Prendete la pasta e sgonfiatela, mettetela su di un piano infarinato e con un matterello appiattitela circa 1 cm.,formando un rettangolo che andrete a spalmare di confettura di arance o altra farcia. Arrotolate la pasta e tagliatene delle fette larche circa 5 cm.Preparate la tortiera ricoperta di foglio forno e sistemate le fette leggermente distanziete tra di loro e formate una bella rosa. Lasciate lievitare ancora un ora, coperta e vicina ad una fonte di calore (la bocca del forno é perfetta). Infornate a 180°C. per 40/45 minuti, quando la superficie é ben dorata. Fatela raffreddare su di una griglia. ( A me é piaciuta calda)


Version française

Torta di rose

Gateau de Rose au chocolat blanc et confiture d'oranges

Ingrédients:
1/2 sachet de levure du boulanger (seché)
50 g de sucre en poudre
90 g de chocolat blanc
50 g de beurre doux
400 g de farine pour pain
2 càs de Mïzena
1 oeuf
1 petit vase de confiture d'oranges amère

Mélangez dans un récipient la levure, un pincée de sucre et 170 ml de lait tiède. Laissez reporer 10 min. à l'abri des courants d'air, jusqu'à ce que le mélange mousse.
Mettez le chocola et le beurre dans une saladier résistant à la chaleur. faites fondre au bain-marie, au-dessus d'une casserole d'eau frémissante, en remuant fréquemment. Mélangez la farine avec la Mïzena, 1 pincée de sel et le reste du sucre dans un bol. Incorporrez au chocolat fondu l'oeuf avant de verser ce mélange ainsi che la levure dans le bol. Travaillez les ingrédiants à l'aide une cuillère en bois, puis retournez la pâte sur une surface de travail fariné et petrissez environ 10 min. Rajoutez de la farine si necessaire. Ramassez la pâte en boule et mettez-la dans une grande saladier . Couvrez d'un linge humide et laissez lever 2heures, jusqu'à ce qu'elle ait doublé de volume.

Aplatissez la pâte avec le poing, puis retournez-la sur le plan de travail fariné et étalez-la avec un rouleau à patisserie. Abaissez-la à une épesseur de 1 cm., puis répartissez dessus la confiture d'oranges. Formez une bûche et coupez des tranches de 4/5 cm de longueur .Préparez un moule à manqué avec une feuille de papier sulfurise et disposer ces petits rouleaux dans le moule en les espaçant un peu, couvrir et laissez lever à nouveau pendant une petite heure. Enfourner enfin à 180° et faire cuire pendant 45 minutes ou jusq’à ce que le gateau soit légèrement doré. Mettez-le à refoidir sur une grille.

mercoledì 6 maggio 2009

Pesto di coriandolo - Patate e gamberi

Pesto di coriandolo e anacardi
E' un'erba aromatica che mi piace molto e che ho imparato ad apprezzare da poco. Mi é servito in grande quantità per il couscous, avendone acquistati due mazzetti ho pensato bene di recuperare quello che non ho utilizzato facendone un pesto e che si puo' conservare bene in vasetto di vetro, qualche settimana o anche congelarlo fresco e tritato ed usarlo per condire un pesce lesso, un'insalata, degli spaghetti. Il suo sapore é fresco, ricorda la salvia ed il limone insieme ed un pizzico di sedano, giusto per darvi un'idea del suo sapore, cmq all'inizio, và usato con parsimonia perché il suo gusto puo' non essere gradito da tutti ma dopo averci fatto l'abitudine sarà un vero piacere farne uso, tritandolo,anche su di una fetta di pane e pomodoro e olio.

Ho trovato questa ricetta su diversi siti con diverse varianti, alcuni aggiungono parmigiano, altri al posto degli anacardi mettono sia pinoli che pistacchi o anche nocciole. Ineffetti ci si puo' sbizzarrire molto, aggiungendo altri ingredienti e dar sfogo alla nostra grande fantasia.
Pesto di coriandolo e anacardi

Ingredienti:

un mazzetto di coriandolo fresco(ho usato sia foglie che steli)

sale grosso 1 cucchiaino

100 g di anacardi grigliati e non salati

2 spicchi d'aglio

olio evo (10cl.)

Preparate il pesto mettendo gli ingredienti nel mortaio con un cucchiaio d'olio e cominciate a "pestare"....due minuti....tre minuti....quattro minuti.....(se non avete il mortaio,velocizzando tutto,potrete usare il mixer),aggiungendo progressivamente l'olio, circa 10 cl. fino a ridurre il tutto in una purea semi-densa, profumata e di colore verde brillante. Conservate il tutto in un vasetto sterilizzato, aggiungete olio e sale se necessario e riservate in frigo.

Insalata di patate e gamberi al pesto di coriandolo
Insalata tiepida di patate e gamberi


Ingredienti per 4 persone

16 gamberi

4 grosse patate

un porro

sale e pepe

un cucchiaio d'olio evo

Lavo e sbuccio le patate ed il porro e li taglio a tocchetti non troppo piccoli. In una pentola alta con un fondo d'acqua, metto porri e patate nel cestello e li faccio cuocere a vapore per una ventina di minuti, a metà cottura aggiungo i gamberi, lavati e sgusciati e puliti dei filamenti neri (intestino), li giro da ambo i lati in un cucchiaio d'olio evo. Metto il coperchio e lascio cuocere ancora per 5 minuti. I gamberi mi piacciono cotti,ma al dente.

Lascio raffreddare un po' e verso tutto in una zuppiera, condisco con due o tre cucchiai di pesto al coriandolo e aggiungo sale e pepe e servo come secondo piatto con un'insalatina fresca!



Version française

Pesto di coriandolo e anacardi
Pesto de coriandre aux noix d'acajou

Ingrédients:

Un bouquet de coriandre frais
1 c à c de gros sel
2 gousses d'ail
100 g de noix de cajou grillé, pas salé
Huile d'olive ( 10 cl)

Préparation:
Rincer et sécher les feuilles et les tiges de coriandre Peler et dégermer les gousses d'ail
Dans un mortier, déposer les feuilles et les tiges de coriandre l'ail et les noix de cajou. Ajouter le sel et une cuillère d'huile d'olive et commencer à écraser.
Verser progressivement de l'huile de façon à obtenir une pâte. Ajouter encore de l'huile jusqu'à la consistance d'une sauce (environ 10 cl d'huile en tout).
On peut faire ce pesto au mixer. Je préfère le mortier car la texture est plus rustique, on retrouve des petits morceaux de cacahuètes

Patate  gamberi con pesto di coriandolo
Salade de pommes de terre et gambas

Ingrédients pour 4 personnes

16 gambas

4 pommes de terre

un poireau

1 à soupe d' huile d'olive

sel, poivre

Éplucher les pommes de terre et le poireau et les passer à l'eau. Mettez les pommes de terre et le poireau, coupées en morceaux dans le panier d'un cuiser vapeurs.Mettre environ 2 cm d'eau au fond de la casserole et faire cuire pour 20 min environ.
Décortiquez les gambas entièrement. Pratiquez une incision sur le dessus pour retirer l'intestin noir.Enrober les gambas dans l'huile d'olive et ajoutez-les dans le panier avec le pommes de terre, environ aprés 15 min de leurs cuisson.
Faites cuire ensemble 5/7 minutes jusqu'a ce que le pommes de terre soit moilleuse et les gambas cuits "al dente".
Mettez les pomme de terre et les gambas dans une saladiere, faites-les tièdir et assaisonner avec deux ou trois cuilleres à soupe de pesto de coriandre. Servez avec un salade fraiche.

Gamberi,patate e porri con pesto di coriandolo

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