sabato 31 ottobre 2009

Yes I'm pink

Cuore rosa
Mi tingo anch'io di rosa per il mese della prevenzione.
Ricordarci di prevenire  significa in molti casi salvarci la vita.

Des couleurs rose pour se souvenir qu' avec le dépistage et la  prévention du cancer du sein , souvent on se sauve la vie.

giovedì 29 ottobre 2009

Tortine di zucca profumati al mandarino e kumquat confit

Tortine alla zucca profumate al mandarino et kumquat
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E' l'ultima ricetta di colore hallowiniano, per questa settimana che và terminadosi, finalmente un po' di riposo anche con la "zucca" intesa proprio come la voglio intendere con le virgolette. Ne ho altre ricette ma basta per ora, le due zucche erano belle grosse e sono andata molto anche di zuppe e vellutati ma non é il caso di postare anche delle zuppette semplici anche se ottime come scaldacuore serale. Questi sono deliziosi e non li ho chiamati muffin per cambiare un po' anche questo titolo abbastanza frequente nel mio blog.

martedì 27 ottobre 2009

Beignets alla zucca, vaniglia e cannella

Beignets di zucca

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Ma insomma non é proprio possibile riuscire a tutelarci da queste ignobilerie, non so con quali altre parole definire, i continui furti di ricette e foto a scopi poi anche di lucro?....Ultime quelle di Adriano con la sua Crostata di mele e mandorle ( che tra l'altro io quella puntata li' l'ho vista), di Lydia e la sua Caprese al cioccolato bianco e ancora Artemiasia con la sua Madama Alticcia...Bhe se non c'é altro modo segnaliamoli il più che possiamo e facciamo in modo che queste persone vengano finalmente spublicate!!!

E veniamo alla terza ricetta con la zucca e poi...e poi ancora un'altra forse!!! non voglio neanche tanto stancarvi ma devo dire che quest'ortaggio é cosi' versatile che si possono fare davvero molte pietanze dal dolce al salto come dimostrano questi beignet soffici e davvero golosi che si mangiano uno dietro l'altro appena fatti, caldi e fragranti e profumati con tanta cannella e zucchero. Un segreto francese?....queste frittelline di chiamano "pets de nonnes", intraducibile, cioé, non me lo chiedete perché non posso scriverne la traduzione cosi' pubblicamente mentre i francesi non si fanno tanti problemi a soprannominarli cosi' :(...che non é poi molto indicato come nome perché il loro profumo é eccezzionale specialmente se nell'impasto di aggiunge la vaniglia come ho fatto io.

lunedì 26 ottobre 2009

Lasagna alla zucca e Roquefort

Lasagna di zucca e Roquefort
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Ci risiamo ecco una nuova ricetta con la zucca ed il Roquefort che a noi ci piace molto. Più forte e più consistenza come pasta rispetto al gorgozola. E' di sicuro conosciuto da tutti ma forse in certe zone d'Italia non si trova facilmente per cui puo' essere sostituito con il nostro buonissimo gorgonzola. E' che io ce l'avevo ancora un pezzetto avanzato dal Crumble e questa lasagna me la sono proprio sognata. Quelle cose, anzi, quei sapori che ti vengono anche in sogno, non so' se a voi  é capitato ma a ma si!!!...forse c'ero già andata a letto con quest'idea e al mattino mi sono svegliata proprio con questa voglia di fare la lasagna. Tutta la giornata me la sono sognata  mentre lavoravo ( mi capita spesso) ed alla sera ,finalmente mi sono messa all'opera utilizzando le sfoglie fresche di mio marito, che purtroppo non posso spedirvi e non ci trovano in commercio ma poi a voi questo non interessa mica tanto, le troverete di certo anche molto buone al negozzietto di fiducia sottocasa vero?...

sabato 24 ottobre 2009

Zucca al forno al miele e spezie

zucca
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C'é chi fa i cavoli (ummm buonissimi) e chi invece fa la zucca...e si, settimana di zucca per me e per voi che mi leggete sempre con affetto e simpatia e che ringrazio molto per i vostri commenti pur rimando io latitante nei vostri blog per motivi familiari. (Mi sembra  la giustificazione che portavo a scuola quando
mancavo...ah,ah,ah....) La verità é che ho tanto, tanto da fare con la famiglia e con il lavoro che prende sempre più spazio succhiandomi  tutta l' energia che ho. Tutto questo pero' non ha niente a che fare con la zucca e la mia settimana di zucca, vabbhe!! parzialmente anche la zucca a preso un tantino della mia energia anche se con divertimento. Ne ho, anzi, ne avevo due di zucche che  finalmente ho spaccato letteralmente perché, mannaggia quanto é dura tagliare una zucca!!!.

giovedì 22 ottobre 2009

Insalata d'Autunno con crumble di Roquefort

Insalata d'autunno
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I magnifici colori dell'autunno che finalmente sprigionano tanta luce calda durante il giorno mentre lentamente invece, và a diminuire, mi ha sollecitato la fantasia portandone qualch'uno  nel piatto fatto di sapori freddi e caldi allo stesso tempo. Un'insalata di un fine pasto completa di frutta e formaggio creata semplicemente guardandomi intorno, dalla dispensa al frigo e al cesto della frutta. Un insalata autunnale che resta impressa nella memoria  e nel palato perché si ha voglia di ripeterla spesso.

mercoledì 21 ottobre 2009

Piccole pie di mele

Piccole pie di mele
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Me l'ero annotato sul calendario di questo mese che avrei dovuto farli questi cestini.  Dalla loro apparizione  sul blog di Claudiacastaldi m'ero appuntata la copia della ricetta proprio sul mese di ottobre  per non lasciarmeli sfuggire e  farli appena terminata la raccolta delle mele. Queste crostatine di mele ricche di cannella e zucchero a granella e chi vuole aggiunga pure altro...sono simpaticissimi da presentare e  si possono realizzare aggiungendo dentro mandorle,pinoli o nocciole, oppure variare la frutta con delle pere o banane o ancora con della frutta secca. Io ho fatto una frolla classica e le ho farcite con mele a pezzettoni tanta cannella e granelli di zucchero omettendo l'uvetta che non piace ai miei pargoli marito incluso. Ho usato della marmellata di prugne ma ovvio ci si puo sbizzarrire anche in questo, quello che più vi tenta al momento, o proprio il fondo dell'ultimo vesetto aperto. Al posto dello zucchero ho preferito mettere i famosi zuccherini  che si trovano nelle gauffres di Liège , danno croccantezza e  dolcezza  alle mele asprigne e soprattutto restano integri anche in cottura.

lunedì 19 ottobre 2009

Ravioli alla crema di Parmigiano Reggiano e tartufo

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Per me il Parmigiano Reggiano é sempre esistito. Lo conosco dal mio primo vagito. Riconosco il suo odore ed il suo sapore da sempre. Ho avuto la fortuna di poter godere dell'assaggio del suo cuore, la parte più intima di questo formaggio conosciuto in tutto il mondo. Mio padre, nel suo negozio di alimentari, si riforniva di ruote che poi apriva con grande maestria, io ero  presente  a questo rito. Ero poco più di una bambinetta di 10 anni o forse anche più piccola quando, in quel retrobottega assistevo all' incisione e spaccatura con un colpo secco,di quella ruota gigante per me, per arrivare  all'essenza del Parmigiano Reggiano . Inconfondibile, unico con quel marchio a fuoco tratteggiato.  Facevo  la  prima degustazione favorendo di quel  pezzetto biancastro preso proprio dal cuore. Profumato con  la gocciolina e l'inebrinate sapore  inimitabile, al primo morso  invade tutta la bocca, friabile,con note speziate appena.....fantastico!


domenica 18 ottobre 2009

Olive,coriandolo e mandorle

Coriandolo,olive e mandorle

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Eravamo io ed un'altra signora francese al banco della frutta e verdura, dove c'é un gran bel cesto di erbe aromatiche, fresche, profumate, a contenderci gli ultimi due mazzetti di coriandolo. Mentre ne prendo in mano uno, vedo la signora che a sua volta ne ha un'altro in una mano e con l'altra, ne cerca quasi "disperatamente" un secondo, avvicinandoseli  al naso uno dopo l'altro per sentirne il profumo...." No non é coriandolo é prezzemolo, si somigliano molto". Ne cercava un'altro; ce l'avevo io.  "Non so' signora", - le dico,- credo che siano gli ultimi due, io non ne ho un bisogno urgente, se vuole...." - "Non si preoccupi faro' la mia tapenade solo con uno"....ringraziandomi.  Le domando, entrate ormai, in" confidenza"  come  avrebbe fatto la sua tapenade con tanto coriandolo. E lei gentilmente mi dice: "Una Tapenade, con tanto coriandolo , olive verdi ,mandorle e dell'ottimo olio evo"

Coriandolo,olive e mandorle

Tapenade con olive,corialdolo e mandorle
Un bel mazzetto di coriandolo fresco
50 g di  granella di mandorle
100 g di olive verdi al basilico
150 ml di olio evo
1 cucchiaino di sale grosso
pepe

Lavare bene il coriandolo  e asciugare bene foglie e steli e mettere il tutto  nel mixer o se preferite nel mortaio insieme a tutti gli ingredienti e mixare fino a ridurli in una crema. Aggiungere olio se necessario, sale e pepe. Mettere la crema in vasetto di vetro sterilizzato e conservare in frigo per 2/3 settimane circa.



Version française
 Coriandolo,olive e mandorle
Tapenade au olives verts, amandes et coriandre
1 belle botte de coriandre fraiche
50 g de amandes
100 g d'olives verts au basilic
150 ml l’huile d'olive
1 càc de gros sel
poivre

Laver la coriandre et bien l’essorer pour qu’il ne reste plus d’eau dans les feuilles. Mettez les feuilles et  les tiges dans un blender ou un mixer.Rajoutez les reste des ingrédients.Arroser avec d’huile et faire tourner le mixer.Vous devez obtenir une purée homogène et assez épaisse, … mais pas trop. Rajouter de l’huile si nécessaire pour faciliter le mixage, salez et poivrez.
Versez cette crème dans un pot stérilisé et fermez hermétiquement. Réservez au réfrigérateur pendant 2/3 semaines.
Coriandolo,olive e mandorle

giovedì 15 ottobre 2009

Tiramisù con mele caramellate al caffé

Version française de la recette en bas
Tiramisu' alle mele caramellate al caffé
Quando ho avuto l'idea della raccolta sul Tiramisù é stato un'attacco improvviso di contestomania. Ero appena arrivata a far parte di questo mondo virtuale e leggevo su tanti blog iniziative di raccolte di ricette  ed io non sapevo bene neanche a che potessero servire poi...alla fine ho capito! Dare più visibilità al proprio blog, farsi conoscere, lanciarsi nella mischia dei foobloggers ed anche divertirsi...io credevo. Invece é un lavorone, un gran lavorone da perderci la testa specialmente se si é alle prime armi a gestire un blog senza essere a conoscenza di tutte le funzioni informatiche. Raccogliere i link,  inserire le foto fare un pdf...(non sono  riuscita ancora a capire come si fà), codice htlm....tutte cose che se non hai un minimo d'esperienza non é tanto facile capire , per non parlare del tempo che ci si deve impiegare. Dunque tutto questo  per dire che é stato belloe interessante e ringrazio ancora tutte voi che avete partecipato.... ma una gran faticata. Durante questi ultimi mesi di idee di contest ne ho avuti ma non mi sono più azzardata...appunto per il motivo di cui sopra.
Faccio tiramisu' tutti i giorni e forse questa era anche un'altro motivo del mio contest  in modo da avere a disposizione più versioni possibili e magari proporli ai miei clienti.  Dopo tanti anni che lo faccio, ho constatato, che la richiesta é sempre la stessa, i clienti vogliono  il classico Tiramisu' e dunque continuo a fare il Tiramisu' classico.
Non sono una fan di questo dolce, troppo cremoso , biscotto eccessivamente inzuppato di caffé e liquore e soprattutto l'uovo crudo, ma di quest'ultimo ingrediente si puo' ovviare pastorizzandolo. Pero' adoro il cacao, il gusto del cioccolato insieme al caffé nature, il mascarpone in purezza, i biscotti morbidi e cosparsi si zucchero a velo. Se lo faccio per me quasi mai faccio un Tiramisù classico se mai tolgo o aggiungo ingredienti ogni volta diversi senza mai allontanarmi dal mascarpone, dal cacao e dal caffé e partendo da queste basi invento a seconda del periodo...Siamo in autunno già bello inoltrato perché qui fa freddissimo e mentre faccio i miei 50 Tiramisu'  giornalieri rigorosamente classici mi balena l'idea. Ho tanta fretta di andare a casa a fare il mio  Tiramisù con le mele...si, con delle  mele caramellate al caffé ,scoprendo un accostamente incredibilmente buono, perfetto direi da foodpairing .....ma ho scritto troppo e molti di voi sarete già annoiati, dunque, veniamo al dunque eccovi la mia  idea di una pausa caffé da dedicare interamente a FrancescaV per la sua raccolta e che va anche ad aggiornare  la vecchia mia raccolta.
Tiramisù alle mele caramellate al caffé
TIRAMISU'  alle mele caramellate al caffé
per 4 persone
2 mele (golden o canada)
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiai di caffé forte
150 g di mascarpone
2 cucchiai di panna fresca
3 speculoos
cacao

Preparate un caffé espresso e riservate 2 cucchiai. Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti; mettetele in una padellina, versate lo zucchero ed un cucchiaio raso d'acqua e la cannella. Fate cuocere per 10 minuti a fuoco molto dolce mescolando spesso. Alzate la fiamma e versate il caffé, fate caramellare per 2 minuti ancora. Disponete le mele in piccole cocottine e riservate.
Mescolate il mascarpone con la panna, montate un po' con una forchetta. Distribuite la crema sulle mele e riservate in frigo. Al momento di servire , mixate gli speculoos e cospargete i Tiramisu' aggiungendo del cacao amaro. Servite con un quadretto di cioccolata fontente.





Version française
Tiramisù alle mele caramellate al caffé
TIRAMISU'  aux pommes caraméllisées au café
Pour 4 personnes

2 pommes ( canada, golden)
2 c à s de sucre de canne
1 c à c de cannelle
2 c à s de café fort
150 g de mascarpone
2 c à s de crème
3 spéculoos
cacao

Préparez le café expresso et reservez 2 c à s. Pelez le pommes et coupez-les ,les mettre dans une sauteuse, ajoutez le sucre et un c à s rase d'eau et la cannelle. Laissez cuire tout doucement pendant 10 min, en remuant sauvent. Augmentez la chaleur  ajoutez le café et faites-les dorer pendant 2 min. Répartissez-les dans des ramequins individuels. Mélangez le mascarpone avec la crème, fouettez-les bien. Versez cette crème sur le pomme. Réserver  au réfrigérateur. Au moment de servir, mixez les spéculoos et parsemez-les sur la crème avec  du cacao. Servir avec un carré de chocolat noir.
Tiramisù alle mele caramellate al caffé

martedì 13 ottobre 2009

Tarte au citron

Version française de la recette en bas
Tarte au citron con meringa
Bhe lo confesso, ho una grande passione per la tarte au citron. Ho mangiato questo dolce , per la prima volta, alcuni anni fà, in un ristorante  a pochi chilometri del mio paese in Calabria  e già allora ne sono rimasta entusiasta ed immaginavo già la maniera di confezionarmela a casa. Poi ho ritrovato questo dolce  ancora più "sofisticato" con  una soffice meringa caramellata, qui in Francia. E' l'unico dolce  che riesco a mangiare  anche dopo un buon pranzo sostanzioso, per la sua leggerezza e sofficità , dolce ma  aspro  per la crema al limone. Dà l'idea, illusoria, che sia quello meno calorico...rispetto al Tiramisu' o al "Moelleux au chocolat oppure al cheese cake sempre persenti nei menu' di quasi tutti i ristoranti parigini. Senza dubbio...o forse no...appunto, no, niente calcolo di calorie, quando un dolce ti piace e ti entra nell'anima non si calcolano le calorie o lo mangi e te lo godi fino infondo oppure lo eviti...il che per quanto mi riguarda é davvero  molto difficile.
Questa é una versione diversa dalle solite, nella crema di limone che solitamente si fà con tanti limoni e la maizena, in questo caso c'é l'aggiunta della panna che gli conferisce una "texture" più aerea e soffice subito dopo la meringa già abbastanza morbida e gradevolissima al palato.

Tarte au citron
Ingredienti:
200 g di farina
5 uova intere + 3 albumi
340 di zucchero (80 g per la frolla - 200 g per la crema - 60 g per la meringa)
100 g di burro salato
25 cl di panna fresca
25 cl di succo di limone non trattati ( circa 5/6 limoni)
un cucchiaino di aceto di mele

Preparate la pasta frolla, mescolando la farina con 80 grammi di zucchero il burro a pezzetti e un uovo intero. Senza lavorare troppo la pasta, formare una palla compatta. Preparate una teglia rotonda ricoperta di carta forno e stendete la pasta aiutandovi con il matterello prima, ma meglio poi con le mani, si sbriciola facilmente.Sistematela bene nella tortiera e togliete la parte eccedente. Punzecchiate il fondo con una forchetta e mettetela in frigo per 30 minuti circa. Riscaldate il forno a 210°C. Fate cuocere la pasta frolla ricoperta di un foglio d'alluminio e dei pesi (ceci o perle di ceramica) per 10 minuti, poi togliete i ceci e il foglio e continuate la cottura per 5 minuti. Togliete la pasta dal forno e abbassate la temperatura a 130°C. Sbattete  4 uova intere con 200 g di zucchero fino a che siano raddoppiati di volume. Mescolate la panna ed il succo del limone. Lasciate riposare 5 minuti a t.a.
Versate la preparazione sul fondo della pasta frolla e fate cuocere per 30/40 minuti. Verificate la cottura con la lama di un coltello che deve uscire asciutto.Lasciate raffreddare e mettere in frigo per almeno un'ora. Preparte le meringa: montate gli albumi a neve, quando sono abbastanza fermi, aggiungete 60 grammi di zucchero ed il cucchiaino di aceto di mele,continuare a montare finché gli la meringa sia divenuta  lucidissima. Spalmatela sul dolce già freddo e  passatela in forno caldo a 180° per 10 minuti. Fate attenzione a non allontanavi dal forno controllate che la meringa non sia troppo scura o bruciata.
Lasciate raffreddare prima di servire.


Version française
Tarte au citron con meringa
Tarte au citron
(recette priise sur Saveurs fev/09)
Ingrédents:
200 g de farine
5 oeufs + 3 blancs
340 g de sucre (80 g pour la pâte - 200 g pour la crème - 60 g pour la meringue)
100 g de beurre salé mou
25 cl de crème fraîche
25 cl de jus de citron (5/6 pièces)
1 càc de vinaigre de pomme

Préparez la pâte en mélangeant la farine avec 80 g de sucre,le beurre en morceaux et 1 oeuf entier. Ne travaillez pas trop la pâte, formez la boule et  déposez-la dans le fond d'un plat à tarte sur du papier sulfurisé , étalez-la à la main. Coupez l'excédent sur le bords avec en petit couteau. Piquez la pâte avec une fourchette. Mettez au frais au minimum 30 min. Préchauffez le four à 210°C. Faites cuire le fond de tarte avec des poids de cuisson, pendant 10 min, puis sans le poids de cuisson, pendant 5 min.
Sortez la pâte et baissez la température du four à 130°C. Battez légèrement 4 oeufs entiers avec 200 g de sucre en poudre, le mélange doit blanchir et devenir mousseux. Incorporez la crème fraîche et ajoutez le jus de citron. Laissez reposer 5 min à T.a.
Versez la préparation dans le fond de tarte et mettez à cuire pendant 30/40 min. Verifiez la cuisson avec la lame d'un coteau qui doit ressotir quasiment propre. Laissez refoidir et metez au réfrigérateur au moin 1 h. Preparez la meringue : montez le 3 blancs en neige et dès qu'ils sont un peut fermes, ajoutez 60 g de sucre en poudre et le càc de vinaigre de pomme. La meringue doit former des pics. Chauffez le four à 180°C. Etalez la meringue sur la tarte et faites cuire10 min. Laissez refoidir avant de déguster.

lunedì 12 ottobre 2009

Pane al pomodoro e origano

Pane al pomodoro e origano

Version française de la recette en bas
Il buon pane fatto in casa ci piace  molto ed era da un bel po' che non ne facevo. Approfittando di una giornata umidiccia di pieno autunno,  mi sono finalmente divertita a sporcarmi di farina e...pomodoro, mentre gli altri si dedicavano ai loro passatempi preferiti, pigrizia assoluta  e giochi di divano tipici di una domenica uggiosa. L'esecuzione di un buon pane richiede tempo ed attenzione e indiscutibilmente ingredienti di ottima qualità. Non sapevo che esistesse un pane rosso al pomodoro e cercando sul web ecco che mi appaiono tante versioni  più o meno simili. Ne ho preferito e testato una che é risultata ottima, non ho variato nulla negli ingredienti se non aumentando la quantità di concentrato perché questo pane potesse essere più rosso e più gustoso di pomodoro; mentre era nel forno si spargeva per tutta la casa un profumo di pizza insieme ad un profumo di pane intenso che é stato inevitabile lo stimolo ed affettarlo appena sfornato.
Colorato con il suo intenso profumo di origano é risultato ottimo condito con dell'olio d'oliva  a crudo.
Mio figlio si é piacevolmente occupato di tagliare delle belle fette, cautamente senza scottarsi troppo, perché ancora caldo e irrorarle di olio d'oliva per gustarle come spuntino apri-fame, prima di metterci a tavola tutti insieme per il pranzo domenicale ed é stato per me  un gran bel vedere mentre le mangiava  a pieno gusto.

Pane al pomodoro e origano
Pane al pomodoro
Ingredienti per il poolish di 4 ore a 19°
500 g di acqua
250 g di farina manitoba

10 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cuccchiai di origano

Impastare con una frusta finché l'impasto risulterà omogeneo e lasciate riposare coperto con pellicola per 4 ore.
Trascorse le 4 ore unire i seguenti ingredienti:
850 g di farina manitoba
5 g di lievito di birra
20 g di sale
2 cucchiai di miele
3 cucchiai di concentrato di pomodoro diluiti in 100 ml di acqua tiepida.
Impastare tutti gli ingredienti insieme formando un panetto  omogeneo e liscio. Coprire e lasciare riposare circa 15 minuti sulla spianatoia. Formare ora delle pagnottine, circa 4 e lasciarle lievitare ancora, ben coperte 25/30 minuti. Accendete il forno a 210°C. Spennelate le pagnottine con dell'olio d'oliva e dell'origano secco ed infornate per 5 minuti. Abbassate la temperatura del forno a 190°C e continuate la cottura per altri 15 minuti.Sfornatele e lasciatele raffreddare su di una griglia.


Version française
Pane al pomodoro
Pain à la tomate et à l'origan


Ingrédients pour le poolish ( 4 heures de pause)
250 g de farine pour pain maison
500 g d'eau tiède
10 g de levure du boulanger
1 c à s de concentré de tomate
2 c à s de origan sec
Dissoudre la levure dans l'eau tiède et incorporer la farine, le concentré de tomate et l'origan.
Mettre cette pâte dans un bol  en plastique légèrement huilé, couvrir et laissez-la reposer pendant 4 heures, à température ambiante.

Après 4 heures ajouter:
850 g de farine à pain
20 g de sel
5 g de levure
2 c à s de miel
3 c à s de concentré de tomate dilué dans 100 ml d'eau tiède
Mélanger tous les ingrédients ensemble et former une boule. Laisser reposer la pâte   sur le plan de travail couverte pendant 15 min, puis former 4 petites boules. Les faire lever  bien couvertes pendant 25/30 min.Allumer le four à 210°C. -  Badigeonner les boules avec de l'huile d'olive et parsemer d'origan sec. Les mettre à cuire pendant 5 min, puis porter la température du four à 190°C. et faire cuire pendant 15 min.Vérifier la cuisson et laisser les refroidir sur une grille.

sabato 10 ottobre 2009

Crinkles

Crinkles

Version française en bas
Caffé, cioccolato, panna, cannella ed ora cardamomo, ingredienti che hanno caratterizzato la mia settimana. Nella mia  cucina c'erano solo o quasi esclusivamente questi profumi. Sarà stata l'influenza, sarà stato il tempo autunnale  piovoso ma dolce, sarà stato che ho approfittato di qualche ora in piu' in casa per sfornare manicaretti, sarà che oggi potro' far degustare questi dolcetti a chi m'ha messo la voglia e la curiosità di farli. Li avete visti qui, qui ed anche qui ora eccoveli qui.

La ricetta é assolutamente fedele alla sua per cui vi lascio piacevolmente andare a leggerla da lei  se volete rifarli per potervi dolcemente coccolare durante questo fine settimana con una buona tazza di tè.
Crinkles
Sereno fine settimana a tutti quelli che passeranno di qua.



Version française

Crinkles
Crinkles 
Café, chocolat, crème, cannelle, cardamome, tous des ingrédients  qui ont marqué ma derniere semaine. Il y avait exclusivement ou presque  ces parfums dans ma cuisine. Est ce que c'était la grippe?, est ce que c'était l'arrivée de l'automne, saison humide mais  très doux?. J'ai  bien profité du temps libre à la maison  pour fabriquer des friandises. Aujourd'hui, je vais les faire goûter  à quelqu'un qui ma donné l'envie  et la curiosité des les faire chez moi . La recette originelle des ces magnifiques  douceurs vous la trouverez chez elle.


Je vous souhaite en très bon week-end

mercoledì 7 ottobre 2009

Tazza di cioccolato con banana

Cioccolato in tazza con banana

Version française de la recette en bas
Il tempo di una giornata libera per restare a casa,  il tempo per dedicarmi a quello che mi piace fare non é sempre possibile, visto il lavoro, i figli e le troppe faccende domestiche, ma se ti capita un'imprevisto, anche se non proprio piacevole, mentre ti organizzi per affrontare la solita routine ecco che all'improvviso  tutto cambia.  Sono le 5,30 del mattino, non ho ancora preso il caffé per capire se é giorno o notte , il termometro della febbre segna 39.7.

Uno dei miei figli ha  febbre alta, forte mal di testa e gambe dolorose da non riuscire a stare in piedi. Dopo il  "panico" iniziale di capire bene di che si tratta " influenza A,B,C, o influenza stagionale" , con tutto quello che c'hanno raccontato in tv e sui giornali e volantini e riunioni scolastiche; dargli la giusta dose di tachipirina, possibilmente non scaduta, ( gli occhiali, per favore, che non leggo) chiamare subito il dottore, avvertire la scuola o in casi più urgenti recarsi subito all'ospedale per praticare delle analisi....un momento....prima una grande tazza di caffé nero e poi riprendiamo la ragione e procediamo con calma.
Prese tutte le precauzioni del caso e tranquilli che la  normale l'influenza stagionale é entrata ormai in casa nostra , ecco che mi si presenta una giornata libera da restare a casa a fare la mammina infermiera e coccolosa anche per il mio primo genito di 14 anni, che nonostante i suoi rifuiti apparenti di mostrarsi ancora un ragazzino bisognoso di coccole ha un forte bisogno di rassicurazione. Intanto fuori piove.....


Cioccolata in Tazza con banana
Tazza di cioccolato alla cannella con banana

Per 2 persone
75 g di cioccolato nero
20 cl di latte
30 cl di panna  fresca
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di zucchero
2 banane


Mettere il cioccolato a pezzetti in una casseruola inox, aggiungere il latte e far sciogliere a fuoco dolce e 20 cl di panna fresca. Mescolare e aggiungere lo zuccchero e la cannella, continuare  sul fuoco per 3 minuti.  Montare il resto della panna. Tagliare le banane a fettine e metterle un due tazze. Versare il cioccolato tiepido e un ciuffetto di panna spolverare di cannella. Servite subito. Buonissima anche fredda.



Version française

 Tazza di cioccolato con banana
Chocolat  à la cannella avec banane

Pour 2 personne(s)

75 grammes de chocolat en plaquette,
20 cl de lait,
30 cl de créme liquide,
2 cuillére de sucre en poudre
1 c à c de cannelle en poudre
2 banane

Casser le chocolat en morceau, le mettre dans une casserole y ajouter le lait et les 20 cl de créme liquide.
Mélanger ,ajouter le sucre et la cannelle. Le tout doit chauffer 3 minutes.
Battre à l'aide d'un batteur électrique le reste de la créme liquide en chantilly. Couper les bananes en rondelles et le mettre dans deux tasses, y verser le choccolat tiède et la crème en chantilly.servir aussitôt. Delicious froid.
Tazza di cioccolato con banana

lunedì 5 ottobre 2009

Muffins croccanti, cacao e caffé

Muffins croccanti,cacao e caffé
Version française de la recette en bas
E" sabato ed é notte, quasi mezza notte e nel mio forno ci sono questi dolcetti...un profumo che fin quando non andrà  via di certo non potro' andare a letto. Non so perché ma mi era venuta la voglia di mettermi a fabbricare questi muffins, già testati più volte per la loro semplicità, ricche di cacao amaro ma questa volta con l'aggiunta del caffé e di quei zuccherini croccanti che caratterizzano le più famose Gauffres de Liège,  che per loro caratteristica non si sciolgono , restano integri e che danno un piacere da matti  sotto i denti.

Domani mattina, domenica, ci daranno il buon giorno. Non so' voi  ma per me la domenica é sacra, é famiglia, é dormire finché non c'é luce di giorno, e qui incomincia a far giorno tardi, il sole và via via diventando più pigro. Sarà che stasera abbiamo acceso il camino e mi dà compagnia il suo calore, la sua fiamma  scoppientante fiché non sarà completamente spenta.

Muffins croccanti, cacao e caffé
Muffins croccanti, cacao e caffé
2 cucchiai di cacao amaro
3 cucchiai di caffé solubile
120 ml di latte
40 g di burro morbido
40 g di zucchero
40 g di granella di zucchero + 15 g per decorare
1/2 bustina di lievito per dolci
1 uovo
150 g di farina doppio zero
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/4 di cucchino di sale
Preriscaldare il forno a 180°C.- Mescolare in una ciotola la farina,il cacao, il caffé solubile,il lievito , il bicarbonato ed il sale. In un'altra ciotola sciogliere lo zucchero nel latte, aggiungere l'uovo ed il furro fuso. Battere leggermente con una forchetta. Versare quest'ultimo negli ingredienti secchi, con un cucchiaio di legno, far assorbire bene la farina. Aggiungere la granella di zucchero e versare 3/4 dell'impasto ottenuto nei pirottini di carta o in silicone , decorare con gli zuccherini. Mettere in forno per circa 15/20 min. Lasciarli raffreddare su una griglia.

Partecipo con questa ricetta al concorso Sundey Monrning di Juls'Kitchene di Macchine Alimentari
sanday morning juls' kitchen

Version française
Muffins

Muffins croquants au cacao et au café
2 c à s de cacao en poudre non sucré
3 c à s de café soluble espresso
120ml de lait
40 g de beurre ramolli (ou margarine)
40 g de sucre
50 g de sucre grain perlé + 20g pour decorer
1/2 sachet de levure chimique
1 oeuf
150g de farine T55 tamisée
1/2 cc de bicarbonate de soude
1/4 cc de sel
    Préchauffer le four th 180°C).

    Mélanger dans un bol la farine, le café soluble, le cacao ,  le levure ,le bicarbonate et le sel
    Dans un autre saladier, dissoudre le sucre  dans le lait, ajoutez l'oeuf et le beurre fondu. Battre légèrement à la fourchette.
    Verser le mélange liquide sur le mélange sec et mélanger à la cuillère juste assez pour incorporer la farine.Ajouter le graines de sucre. A l'aide d'une cuillère, verser 3/4 de pâte dans les moules ajouter décorer avec de graines de sucre. Enfourner pour 15/20 mn. Laisser refroidir sur une grille.

    sabato 3 ottobre 2009

    Minestrone

    Minestrone
    Version française de la recette en bas
    Ovvio, dopo la raccolta e le tante verdure in casa non potevo che adoperarmi a fare un minestrone. Soddisfatta in parte perché sempre difficile far mangiare tutte queste verdure insieme ai miei figli compreso mio marito... uno scarta i finocchi, l'altro scarta le zucchine, un'altro i fagioli...tutto sommato m'é andata bene, di verdure ce n'erano in quantità sufficiente che cmq sia il minestrone ha avuto un notevole successo.

    Di facile realizzazione, il minestrone, comporta pero' un tempo notevole per la sua esecuzione. Scegliere le verdure più buone, pulirle, tagliarle a tocchetti con cura, calcolare bene i tempi di cottura di ciascuna verdura e fare attenzione vicino alla pentola perché tutto venga eseguito con ordine ed infine preparare un buon soffritto, il tutto con attenzione e con pazienza da poi alla fine il risultato di un piatto ricco di gusto e un piacere da condividere in famiglia soprattutto la sera di un sabato tranquillo.
    Minestrone
    Minestrone
    Per 4 persone
    200 g di pasta corta
    2 finocchi teneri e relative foglie
    100 g di fagioli bianchi freschi
    200 g di fagiolini
    due carote
    una cipolla
    un porro
    una zucchina
    2 l. d'acqua

    pomodori san marzano
    un cucchiaio di concentrato di pomodoro
    2 spicchi d'aglio
    100 g di pancetta arrotolata
    mezzo bicchiere di vino rosso
    una foglia d'alloro
    olio evo
    sale
    peperoncino a piacere

    Preparete tutte le verdure, lavandole bene e tagliate a pezzetti come più vi garba. In una grande pentola mettere dell'acqua fredda (circa due litri) ed iniziare a cuocere i fagioli freschi , circa 30/35 minuti. Dopo 10 min di cottura dall'inizio e  nel seguente ordine aggiungere le altre verdure iniziando dalle carote tagliate a dadini, i finocchi  ed i fagiolini tagliati anch'essi a pezzetti ed infine gli ultimi 10 minuti ,la zucchina e le foglie dei finocchi. Lasciate che tutte le verdure si inteneriscono ma non troppo, ed aggiungete il sale. A parte preparate il soffritto: in una padella mettete 4 cucchiai di olio evo,  la cipolla tagliata a dadini, la pancetta , gli spicchi d'aglio e la foglia d'alloro, che andrete a rosolare solo 5 minuti, aggiungete la carota  ed il porro tagliati a cubetti, i pomodori spellati e tagliati a filetti,  fate insaporire pochi minuti, aggiungete mezzo bicchiere di vino rosso , lasciate evaporare ed infine aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro diluito un mezzo bicchiere  d'acqua. Aggiunstate di sale, pepe e spegnete il fuoco.
    Nel frattempo,nella pentola con le verdure in eollizione versate la pasta corta nel formato che desiderate e fate cuocere il tempo indicato sul pacchetto.  Un minuto proma di spegnere versate il soffritto , mescolte e servite subito nel piatti aggiungendo un buon filo d'olio evo. Di preferenza un peperoncino piccante rende il tutto molto appetitoso.

    Version française
    Minestrone

    Minestrone

    200 g de pâtes courtes
    100 g de lard en tranches
    100 g de haricots blancs  frais de préférence
    200 g de haricots vert
    2 carottes
    1 poireau
    1 gros oignon
    2 petits fenouils avec ses branches
    tomates Roma

    courgettes
    1 feuille de laurier
    un demi verre de vin rouge
    1 c à s de concentré de tomate
     4 c. à soupe d'huile d'olive
    2 litres d'eau
    sel  
    piment rouge


    Éplucher et couper en petits dés tous les légumes. Ecossez les haricots frais, pelez les tomates, coupez-les en deux, épépinez-les et puis concassez-les. Mettez 2 litres d'eau froide dans une casserole et faites cuire les haricots,  denviron 30/35 min. Après 20 min de cuisson, rajoutez les légumes coupés dans l'ordre suivant: les carottes, les bulbes du fenouil, les haricots verts, continuez la cuisson  pendant  10 min puis ajoutez les courgettes et les branches de fenouil. Salez et  laissez cuire à feu doux jusqu'à ce que tous les légumes soient tendres.
    Dans une poêle faire revenir les lardons à l'huile; ajouter les oignons hachés, les gousses d'ail, la feuille de laurier et les laisser suer pendant 5 min. Ajoutez la carotte et le poireau et enfin les tomates pelées concassées. Laisser mijoter quelques min. Versez un demi verre de vin rouge et le concentré de tomate dissous dans un demi verre d'eau. Salez et poivrez.
    Ajouter les pâtes courtes de votre préférence dans la casserole avec les légumes et continuer la cuisson pendant le temps indiqué sur l'emballage des pâtes. 1 min avant d'arrêter le feu, versez la sauce avec les lardons, mélangez bien et servez aussitôt avec un filet généreux d'huile d'olive.

    giovedì 1 ottobre 2009

    Pere alla vaniglia cotte nel Vin Santo

    Pere alla vaniglia cotte nel Vin santo

    Version française de la recette en bas

    Era il 1° ottobre del '73, quando  iniziai le  scuole superiori. Le mattine erano fresche e buie mentre mi svegliavo presto per andare all'istituto commerciale. Quel primo ottobre li', di quell'anno li', cominciai a frequentare il primo anno ed era stata una grande conquista per me. Una buona parte delle mie compagne delle medie scelsero come indirizzo la scuola magistrale ed io no, io non mi vedevo fare la maestrina, altre scelsero il liceo scientifico, ed io invece no, io ero antipatica ai professori di matematica, era la matematica che proprio non mi andava giu'. Io volevo fare altro...ma questo "altro" era a 35 km di distanza da casa e con i genitori un po' all'antica ( mia mamma forse, un tantino più di papà) non volevano farmi fare tutti questi chilometri da sola," una ragazza da sola che deve prendere il treno alle 7 del mattino!!!!! no, assolutamente no!!!!" - ooooppure te ne stai in colleggio dalle suore :(,.....d a l l e s u o r e ?... oh middio!!! si perché no? infondo quello che mi interessava era studiare e diventare una brava segretaria commerciale e poi....e poi si vedrà.

    Pere alla vaniglia cotte nel Vin Santo

    La vita in colleggio era pessima, stavo male tutti i giorni, mi appartavo, non riuscivo a studiare e soprattutto non mangiavo nulla. Tutto era di terza o forse di quarta categoria, tutto era disgustoso in mensa( nello scabbuzzino delle riserve; sbirciando un giorno, notai  la  pasta contenuta in grandi sacchi da 10 kg o più,  ci si poteva fare una cultura sulle muffe, le farfalline e insetti vari). Stavo bene solo quando andavo a scuola, le suore mi accompagnavano e mi venivano a prendere. Il rientro era orribile,  costretta a studiare in una grande aula con più di 40 ragazze che leggevano ad alta voce ed ogn'una una materia differente. Io ero sempre più magra da farmi spavento solo guardandomi allo specchio. Tiravo fuori sempre una scusa per non mangiare e poi...di noscosto adavo nella mia camera, nell'armadietto segreto e ben chiuso a chiave.... evvvvia con il pane e nutella e le pere cotte che mia madre mi dava in un boccale...lei diceva che facevano bene...erano buonissime succose e piene di sciroppo zuccherato. Quelle pere cotte mi ridavano l'energia per poter continuare a immaginare la mia fuga. E cosi' é stato. Dopo 15 giorni di sofferenza riuscii a scappare con l'aiuto di un amica esterna che veniva a trovarmi, le suore non erano poi cosi' attente durante le visite  domenicali, sempre in chiesa a pregare. Non ricordo come , ma  ricordo bene che l'impresa riusci'. Attraversato l'enorme cancello verde  aperto per le visite, di corsa alla stazione vicina , il treno per il ritorno a casa era sul binario 5. Ero una bimbetta piccola ma furbetta e coraggiosa. A casa la sorpresa spiacevole o forse piacevole di vedermi e la conseguente denuncia per le" monache distratte" e avvelenatrici. Convinsi  i miei genitori. Nella mia classe sez. A del primo superiore dell'Istituto commerciale di Paola eravamo "appena" 35 alunne , di quell'anno li'...., siamo arrivate al traguardo dopo 5 anni solo 10 ragazze  con ottimi voti ...ed io c'ero.

    Pere al vin santo e vaniglia
    Pere  alla vaniglia cotte nel Vin santo
    4 pere Comice
    un limone
    250 ml di vin santo
    200 ml di acqua
    4 cucchiai di zucchero di canna
    1 baccello di vaniglia

    Sbucciate le pere senza togliere il gambo. Sfregatele con metà del limone in modo da impedire che diventino scure. Mettete il vino e l'acqua in una casseruola che possa contenere le pere immerse nel liquido. Aggiungete lo zucchero e fate sciogliere a fuoco basso. Aggiungete il baccello di vaniglia diviso in due nel senso della lunghezza. Mettete le pere ed il succo del mezzo limone. Fate cuocere lentamente 10 minuti finché i frutti siano teneri. Toglieteli dalla casseruola e riservatele. Fate ridurre della metà lo sciroppo, sul gas a fuoco basso, per non far disperdere i granelli di vaniglia. Versate lo sciroppo con la vaniglia sulle pere servendole tiepide o fredde accompagnate da una pallina di gelato alla vaniglia o semplicemente con della panna montata.

    Version française
    Pere alla vaniglia cotte nel vin santo
    Poires pochées à la vanille
    4 poires Comice
    250 g de vin doux ( Vin Santo - vin toscan)
    200 ml d'eau
    4 c à s de sucre roux
    1 gousse de vanille fendue dans la longuer
    1 citron

    Pelez les poires en gardant la queue. Frottez la moitié du citron et son jus sur le fruits pour l'empêcher de noircir. Mettez le vin et l'eau dans une casserole où le poires pourront tenir droites. Ajoutez le sucre, puis faites cuire jusqu'à ce que le sucre fonde. Ajoutez la gousse de vanille fendue, les poires et le jus de citron. Faites mijoter 10 min jusqu'à ce que les fruits soient tendres mais fermes. Retirez-les avec une écumoire et reservé sur en plat de service.
    Faites bpuillir le liquide de cuisson 10 min et réduire de moitié jusqu'à obtenir un sirop.
    Versez le sirop sur les poires. Laiisez refoidir et servez à température ambiente ou froid avec de la glace à la vanille ou de la crème fraîche.
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